Sicurezza
«Né lavoro, né pensione sono un esodato truffato»
PRATO. Marito in mobilità, moglie in cassa integrazione. Una coppia decimata dalla crisi del distretto tessile. Lui è un operaio in mobilità della Trt, azienda del gruppo Sasch passata l'anno scorso...
PRATO. Marito in mobilità, moglie in cassa integrazione. Una coppia decimata dalla crisi del distretto tessile. Lui è un operaio in mobilità della Trt, azienda del gruppo Sasch passata l'anno scorso alla newco, lei lavora a singhiozzi in tintoria e tira avanti con gli ammortizzatori sociali che però le scadranno a novembre. La nuova legge sul pensionamento targata Fornero ha lasciato a bocca asciutta Roberto Crocioni che ieri mattina ha voluto accogliere Susanna Camusso, davanti alla nuova sede della Cgil a Grignano, con un cartello quanto mai emblematico. “Esodati truffati” e lui si sente fra questi.
L’ex operaio Crocioni ha 57 anni e, a luglio 2011, gli si sono aperte le porte della mobilità. Era fra quei lavoratori, rispetto a un organico di 40 dipendenti della Trt, fuoriusciti per una scelta concordata con l'azienda e il sindacato, perché vicini ormai all’età del pensionamento. Gli altri colleghi più giovani sono stati assorbiti invece dal ramo della newco. Una buona uscita di 5300 euro, l’inizio della mobilità che equivale a una misera mensilità di 700 euro, l’illusione di poter andare in pensione nell’ottobre 2013 con quarant’anni di anzianità contributiva sulle spalle. Intanto però le leggi sono cambiate.
«La mia pensione è un punto interrogativo. Nei giorni scorsi ho avuto la doccia fredda dagli uffici dell’Inps - lamenta Crocioni -. Dicono che non ho più i parametri per andare in pensione nell’ottobre 2013. Mi sento a tutti gli effetti un esodato truffato». Il riferimento esplicito sul cartello alle "pensioni d’oro" per i politici ha fatto un po’ sorridere il parlamentare del Pd Andrea Lulli che si è prodigato per elargire consigli a Crocioni. «Forse l’Inps aspetta ancora la circolare del Ministero - ha puntualizzato l'onorevole -. La normativa è chiara: chi è stato licenziato entro dicembre 2011 va in pensione con i requisiti vecchi entro dicembre 2013. E’ questa un’integrazione alla legge sulle pensioni che come Pd abbiamo voluto chiarire». (m.l.)
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