Attenzione
Provincia, Gestri punta ancora sull’asse con Pistoia
Intanto il governo ha tagliato le competenze: solo ambiente trasporti e viabilità, il lavoro andrà a Regione o Comuni
PRATO. Firenze città metropolitana, mentre per la provincia di Prato si profila un accorpamento, probabilmente con Pistoia, in un’area vasta.
La scure di Monti si abbatte anche sugli enti locali con l’obiettivo di dimezzarne il numero attuale. E’ uno dei risultati prodotti dal decreto legge sulla spending review, che è stato approvato ieri notte dal consiglio dei ministri inserendo nel piano generale anche alcune linee guida della riforma delle Province che il governo varerà a breve.
Dal testo di legge si evince che la riduzione avverrà sulla base di due criteri che girano intorno alla dimensione territoriale e alla popolazione. Tuttavia, i parametri esatti per stabilire dimensione territoriale e la popolazione, saranno resi noti entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto.
Da parte sua, il presidente della Provincia Lamberto Gestri auspica che venga accolta la proposta dell’Upi (Unione delle Province d’Italia) sull’elezione diretta del presidente da parte dei cittadini, tuttavia, il decreto al momento escluderebbe questa ipotesi.
Quanto alle indicazioni del Governo sulle competenze assegnate all’ente locale, secondo Gestri quelle attribuite non sarebbero sufficienti per governare un territorio in un’ottica di area più vasta.
Esclusi i comuni capoluogo di Regione, su cui non sono previsti interventi di accorpamento e riduzione, le altre province che resteranno in vita saranno, infatti, depotenziate delle loro attuali funzioni e conserveranno competenze in tre sole materie: ambiente (soprattutto per il settore delle discariche), trasporti e viabilità.
Che fine faranno gli altri servizi? Con l’attuazione del decreto le altre funzioni che finora lo Stato aveva attribuito alle province, saranno ripartite tra Regione e Comuni. Ma Gestri è convinto che una competenza su una materia vasta come quella del lavoro e la formazione debba rimanere in mano alla provincia. «Su questo punto attendiamo che venga fatta chiarezza», dichiara lasciando pensare che ci possa essere un margine di trattativa. Entro il 1° gennaio del 2014 verranno istituite le Città metropolitane, dieci in tutto, tra cui, appunto, Firenze. E non è ancora esclusa la possibilità di una grande provincia metropolitana con Firenze, Prato e Pistoia, ma Gestri dà un’altra lettura.
«E’ questa la vera novità – commenta il presidente – penso che la soluzione migliore per Prato sia l’accorpamento con Pistoia, poiché rispetto a Firenze, ritengo che la partita per cercare di convogliare risorse sul territorio e mantenere determinati servizi si possa giocare a livello paritario».
Si parla inoltre di una riduzione di 500 milioni di euro per quest’anno e 1 miliardo dal 2013 i trasferimenti dello stato alle Provincie. Come sarà stabilita la ripartizione dei tagli non è ancora chiaro: «Se, come sembra, saranno salvaguardati gli enti virtuosi non dovremmo subire tagli – dice Gestri – in quanto a incidenza della spesa del personale sulla spesa corrente e a efficienza non temiamo confronti».
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