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Prato

Malori dopo la giornata in piscina

Malori dopo la giornata in piscina

Tre ragazzi dell’oratorio di Sant’Anna all’ospedale, ma dalla Hidron di Campi Bisenzio replicano: «Non è colpa nostra»

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PRATO. Decisamente non è un periodo fortunato per i ragazzi che frequentano gli oratori. Dopo la tragedia della scorsa settimana in Calvana, costata la vita a un bambino di 11 anni, giovedì pomeriggio altri bambini si sono sentiti male al ritorno da una giornata in piscina. Il gruppo fa parte dell’Oratorio di Sant’Anna, la struttura diocesana di viale Piave, e la comitiva era reduce da una giornata alla Hidron di Campi Bisenzio.

Solo una coincidenza temporale, ovviamente. I due episodi, soprattutto per la gravità del primo, non sono assolutamente paragonabili. E nel secondo una delle poche certezze è che l’Oratorio di Sant’Anna non ha alcuna responsabilità, a patto che ce ne siano.

Veniamo ai fatti. Giovedì mattina il folto gruppo dei ragazzi pratesi parte alla volta della piscina campigiana insieme agli accompagnatori. E’ la sesta volta che ci vanno, quest’anno, e tutto procede regolarmente. Giochi, tuffi, scherzi, un po’ di riposo sulle sdraio. I problemi sorgono durante il ritorno a Prato. Alcuni bambini accusano fastidi agli occhi, altri alle vie respiratorie, una vomita (ma poi si concluderà che le ha fatto male il bus). Al rientro in viale Piave gli animatori decidono di avvertire i genitori, che vanno a prendere i figli.

Sono in cinque ad accusare i disturbi. Due di loro si riprendono in breve tempo, gli altri tre finiscono all’ospedale. Uno ha problemi agli occhi e viene trattato col collirio, gli altri due alle vie respiratorie: uno viene dimesso in serata, l’altro rimane in osservazione fino a ieri mattina. Secondo Nicoletta Martini, madre di un ragazzo di 13 anni che soffre di asma, è stata colpa del troppo cloro. «Me la sono vista brutta - dice - Per fortuna gli ho dato subito una pasticca di Bentelan, ma poi l’ho dovuto portare comunque al pronto soccorso. Ora aspetto di vedere i risultati degli esami sui valori del cloro. Tra l’altro mio figlio fa pallanuoto quattro volte alla settimana e al cloro dovrebbe essere abituato».

Già nel tardo pomeriggio di giovedì alla Hidron si sono presentati i carabinieri di Campi Bisenzio insieme a un tecnico del Nas e hanno controllato i valori. L’amministratore della piscina, Andrea Massagli, ha chiamato in serata uno degli animatori, Corrado Caiano, per rassicurarlo. Stando ai controlli, ha detto Massagli, i valori del cloro erano nella norma. Dunque la piscina non avrebbe alcuna responsabilità riguardo ai malori.

I carabinieri si sono trattenuti alla Hidron dalle 18 fin quasi alle 22, chiamati probabilmente da uno o più genitori, oppure su segnalazione del pronto soccorso.

«Quelli della Hidron sono stati veloci e molto disponibili - commenta Corrado Caiano - Ci hanno detto che era tutto a posto e che tra un paio di giorni avranno i risultati completi. Del resto era la sesta volta che andavamo alla piscina e non c’erano mai stati problemi, è una struttura molto accogliente per i gruppi come il nostro».

Sull’opportunità di fare altre uscite alla Hidron, l’animatore non si sbilancia. «Decideremo coi genitori, com’è nostra abitudine - spiega Caiano - Del resto la prossima settimana non avevamo in programma di andare alla Hidron e dunque ci sarà tutto il tempo per valutare la situazione».

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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