Il Tirreno

Prato

Due confezioni poste sotto sequestro

Due cinesi di 37 e 50 anni, residenti rispettivamente a Torino e Modena, sono stati denunciati dai carabinieri di Prato per favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina e per abusi...

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Due cinesi di 37 e 50 anni, residenti rispettivamente a Torino e Modena, sono stati denunciati dai carabinieri di Prato per favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina e per abusi edilizi nei capannoni artigianali dove hanno sede le loro ditte di confezioni.

Le denunce sono arrivate in seguito agli accertamenti effettuai dai militari in un blitz interforze effettuato l’altra notte con personale dei carabinieri, della polizia municipale dell’Asl, dell’Inps e dell’Inail. In particolare il controllo in due ditte gestite da cittadini cinesi ha permesso di scoprire che c’erano al lavoro quattro clandestini e che nel capannone erano state realizzate delle opere abusive per realizzare loculi per ospitare gli operai. Di conseguenza l’intero immobile è stato posto sotto sequestro e sono stati sequestrati anche i trentadue macchinari presenti all’interno perchè non in regola con le norme di sicurezza. Infine, visto che la percentuale di lavoro sommerso è risultata notevolmente superiore a quella regolare, in base al decreto Bersani, è stata sospesa l’attività lavorativa delel due ditte di confezioni. I clandestini sono stati portati in questura.

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