Il Tirreno

Prato

Braccialetti, collane e orecchini nocivi per la salute pubblica

di Pasquale Petrella
Braccialetti, collane e orecchini nocivi per la salute pubblica

Sequestrati centotrentamila pezzi e denunciati dodici cinesi I finanzieri scoprono etichette «nichel free» non veritiere

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PRATO. La dicitura presente sulla confezione non lasciava dubbi di sorta: «nichel free». Ma era talmente esplicita quanto falsa.In realtà quei braccialetti, orecchini, collane ed altri prodotti di bigiotteria sequestrati dalla guardia di finanza, di nichel e di cadmio ne avevano addirittura in percentuali superiori al cinquecento per cento rispetto al consentito.

Si tratta quindi di articoli estremamente dannosi per la salute e che i finanzieri hanno provveduto a porre sotto sequestro. Centotrentamila sono stati gli articoli commerciali sequestrati in sei punti vendita fra il macrolotto e la chinatown di Prato e dodici le persone denunciate per frode nell’esercizio del commercio e per i reati di contraffazione di prodotti in danno della salute pubblica. I finanzieri sono arrivati fino a Milano, Viterbo e Roma per effettuare perquisizioni ed altri sequestri nelle aziende dei fornitori nazionali.

Ma il maxisequestro fatto dai finanzieri ha tutta l’aria di aver tolto una goccia dal mare ed ecco perchè il comandante Reolon lancia un appello ai cittadini affinchè facciano molta attenzione nell’acquisto di questi articoli di bigiotteria. Orecchini, anelli, braccialetti prodotti con l’utilizzo di metalli pesanti, potrebbero rivelarsi estremamente tossici per la salute ed ecco perchè non bisogna fidarsi dei venditori occasionali o dei negozi non conosciuti. Particolarmente grave, in questa operazione è risultato proprio l’inganno col quale vengono invogliati i potenziali clienti a comprare gli articoli di bigiotteria definendoli non nocivi per l’assenza di nichel. Ed ecco perchè l’invito è ad acquistare solo da venditori di fiducia.

E’ quasi certo, secondo i finanzieri, che dai grossisti denunciati si siano riforniti nelle settimane scorse molti venditori ambulanti che proporranno quegli articoli sulle spiagge o nei luoghi di villeggiatura in genere. Quindi bisognerà fare il massimo dell’attenzione.

Il teschio è una delle figure che va per la maggiore su questi articoli sequestrati e quindi già questo può essere un elemento per fare attenzione.

Durante la conferenza stampa, il comandante ha voluto salutare il capitano Martino Ugas che ha eseguito questa operazione denominata appunto »Skull» ( teschio) che lascerà il Nucleo di polizia tributaria di Prato per quello di Siena. Ad illustrare i risultati dell’operazione c’era anche il luogotenente Leonardo Bernardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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