Il Tirreno

Prato

Aegis ci salverà dai terremoti

Aegis ci salverà dai terremoti

Presentato il “tessuto” realizzato dal gruppo Lenzi che contiene la frantumazione delle pareti

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. E’ nato a Prato il tessuto che salverà la vita in caso di terremoto. Frutto di anni di ricerche e di numerosi test superati a pieni voti, questo innovativo tessuto-barriera, che rende obsoleti d’un colpo gli attuali sistemi di protezione antisismici, è stato presentato ieri a Firenze, nella sede di Confindustria Toscana, con la collaborazione del vice direttore dell’Unione Industriale Pratese Giovanni Moschini e dell’ingegner Giovanni Cardinale per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri

Ideato e prodotto a Prato dal Gruppo Lenzi, una delle principali aziende del distretto tessile toscano, leader nel settore dei tessuti non convenzionali, Aegis è una rete in poliestere HT e acciaio intrecciati, un abito “armato” da applicare sotto l’intonaco degli elementi non strutturali degli edifici in laterizio: pareti divisorie e di tamponamento, decori, parapetti, impianti, ecc. Più strette le maglie della linea Zeus, più larghe quelle di Athena. E benché all’apparenza rigidi, entrambi i tessuti arrivano ad allungarsi fino al 26% della dimensione originaria.

«Il segreto di Aegis sta appunto nel coniugare all’alta resistenza questa altissima elasticità - ha spiegato l’ad Roberto Fenzi -. E’ questa la rivoluzione concettuale. Sotto la spinta del sisma, Aegis si deforma, ma non si rompe e riesce così a contenere le mura fratturate impedendone il crollo. Le persone possono dunque avere il tempo di salvarsi».

Al contrario, ha aggiunto, tutti i sistemi fibrorinfonzanti in commercio sono concepiti per essere coerenti con la rigidità dei materiali edili allo scopo di aumentare la resistenza strutturale. Il limite di rottura ai alza, ma appena viene superato il collasso è brutale e immediato. Pareti e soffitti esplodono mietendo vittime.

I confronti effettuati, garantiscono senza equivoci la superiorità dei tessuti Aegis, da 5 a 20 volte più resistenti ed elastici degli analoghi sistemi in fibra di vetro e in polipropilene. Identici risultati hanno dato anche i test su tavelle da solai effettuati a Firenze dai tecnici della Sigma, il laboratorio certificato dal Consiglio superiore dei lavori pubblici per sperimentare i materiali da costruzione.

Varie simulazioni realistiche condotte negli stabilimenti Lenzi dimostrano inoltre che basta applicare il tessuto su una sola facciata perché la parete resista a una violenta azione sismica da qualunque direzione provenga (oltre 11.000 chili per metro lineare Zeus, 9.000 Athena).

L’applicazione è semplice, veloce e assolutamente economica. Non servono adesivi speciali né resine epossidiche. Occorre comunque agganciare il tessuto alle strutture portanti e bastano a fissarvelo punti metallici o chimici. La stessa facilità con cui si applica anche sui vecchi intonaci comporta notevoli risparmi sulle opere di ristrutturazione.

«Questa ennesima innovazione - ha detto Moschini - è un’ulteriore prova della vitalità dell’industria toscana e del distretto tessile pratese in particolare, laddove la capacità di fare impresa si unisce alla voglia di sperimentare e di investire nella ricerca anche in questi tempi di crisi»..

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze