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Prato

Operazione “Skull”: sequestrati articoli di bigiotteria pericolosi per la salute

Operazione “Skull”: sequestrati articoli di bigiotteria pericolosi per la salute

La Guardia di Finanza ha controllato diverse aziende cinesi. Trovati oggetti contenenti quantità di cadmio e nichel fuori legge

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La Guardia di Finanza di Prato, nell'ambito delle sue attività istituzionali , ha recentemente sviluppato un' investigazione concernente il commercio di bigiotteria creata a discapito della normativa sulla salute pubblica .

In questo contesto ,particolare attenzione è stata posta su tutti quegli articoli che vengono prodotti con l'utilizzo di metalli pesanti, estremamente tossici per la salute ,e messi severamente al bando da uno specifico regolamento comunitario, meglio noto con l'acronimo "reach" che sta per "registration , evaluation and authorization of chemicals".

A tali riguardi, nello scorso mese di Giugno, venivano attenzionati dal Nucleo di Polizia Tributaria 6 punti vendita all'ingrosso nella zona industriale del Macrolotto di Prato , riconducibili a cittadini di etnia cinese, dove, dopo una perquisizione , venivano sottoposti a sequestro vari articoli di bigiotteria ( bracciali ,ciondoli , collane, orecchini etc.) alcuni dei quali , successivamente sottoposti ad analisi chimica evidenziavano , oltre alla presenza del cadmio, praticamente vietata dalla legge, anche quella del nichel in misura nettamente superiore a quanto normativamente stabilito, nonostante gli stessi prodotti recassero la dicitura "Nichel Free" e presentando , in alcuni casi , percentuali di presenza tossica oltre il 500% in più del limite consentito.

La successiva attività d'indagine , coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha permesso di localizzare ed individuare 6 fornitori nazionali , riconducibili ad altrettante aziende cinesi con sedi a Milano, Viterbo e Roma ove sono state eseguite ulteriori perquisizioni e sottoposti a sequestro altri articoli illegali.

Al termine di questa prima fase operativa venivano quindi complessivamente sequestrati oltre 130.000 articoli di bigiotteria , il cui valore commerciale stimato ammonta a circa 700.000 Euro, e sono stati segnalati all'autorità giudiziaria 12 cinesi per i reati di contraffazione di prodotti in danno della salute pubblica, frode nell'esercizio del commercio, connessi entrambi all'art.112 della Legge n. 206/2005 che prevede, in tema di sicurezza prodotti, sanzioni penali per il produttore.

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