Sicurezza
Voleva far pagare le tasse ai nomadi, a giudizio per truffa
PRATO. Avrebbe dovuto mettere in regola i nomadi, trasformarli da anarchici raccoglitori di ferro vecchio a soci di una cooperativa che pagava le tasse e i contributi. Ma è proprio il presidente di...
PRATO. Avrebbe dovuto mettere in regola i nomadi, trasformarli da anarchici raccoglitori di ferro vecchio a soci di una cooperativa che pagava le tasse e i contributi. Ma è proprio il presidente di quella cooperativa, Nunzio Romanelli, ex poliziotto fiorentino, che ora si deve difendere dall’accusa di truffa. Gli contestano di essersi messo in tasca oltre 40.000 euro grazie alla gestione “allegra” della coop “I Ferraioli”, costituita su impulso del Comune di Prato, che in questo caso è parte lesa.
Il processo è proseguito ieri davanti al giudice monocratico con la testimonianza del funzionario comunale Augusto Bassolino, mentre l’ingegner Lorenzo Frasconi verrà sentito il prossimo aprile (si rischia anche la prescrizione).
La cooperativa “I Ferraioli” è stata creata nella passata legislatura per dare un’opportunità ai nomadi di mettersi in regola. Il Comune fa ne favorì la costituzione sperando di farli entrare a pieno titolo nel circuito economico e scelse l’ex poliziotto fiorentino Nunzio Romanelli come presidente, pensando di potersi fidare.
In realtà, secondo la Procura, la fiducia sarebbe stata mal riposta perché dopo una periodo di funzionamento regolare, i conti della cooperativa non tornarono più.
Nel 2008 la coop fu coinvolta in un’indagine del Corpo forestale dello Stato che provocò una multa milionaria per il presunto smaltimento irregolare dei materiali ferrosi. Poi il Comune scoprì un ammanco di alcune decine di migliaia di euro che secondo gli inquirenti vanno addebitati al presidente Romanelli, lo stesso che presentando la nuova coop vantava il merito di aver fatto emergere il lavoro nero facendo pagare tasse e contributi ai nomadi... (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
