Sicurezza
Tempi ridotti per i crediti, passo avanti
Il segretario di Confartigianato plaude all’iniziativa della Regione che ha accorciato a 120 giorni i pagamenti nella sanità
PRATO. Ormai il cammino verso il riconoscimento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese è segnato. A indicare la strada più corta per raggiungere l’obiettivo, dopo che il Governo aveva emanato due provvedimenti per sbloccare i crediti maturati dagli imprenditori nei confronti dello Stato, è stata la Regione Toscana, approvando tre delibere con l’obiettivo di ridurre a 120 giorni i tempi di pagamento dei fornitori delle aziende sanitarie. Considerando che i tempi di pagamento in sanità sono mediamente di 190 giorni, da metà luglio il periodo d’attesa si ridurrà di quasi due mesi e, contestualmente, sarà dato il via a un sistema di certificazione, grazie al quale il fornitore che ha un credito nei confronti di una Asl potrà avere un’anticipazione di liquidità dalle banche a tassi agevolati.
Di fronte a questo scenario il segretario di Confartigianato Imprese Prato, Luca Galli, ha espresso la massima soddisfazione. «E’ un passo importante – ha dichiarato – con il quale il governatore Rossi ha dimostrato sensibilità nei confronti di istanze sulle quali da tempo insiste Confartigianato Prato. Il provvedimento riguarda un numero di aziende più ampio di quello che sembra se, come auspichiamo, interessa non solo i fornitori di beni, ma anche quelli di servizi e quindi, coloro che effettuano lavori di manutenzione, per esempio».
La prima delibera mira a normalizzare le modalità e i termini dei trasferimenti dalle casse regionali a quelle delle aziende sanitarie ed Estav (limite massimo 120 giorni); la seconda definisce gli accordi per i pagamenti tra gli Estav e le Asl e i loro fornitori; la terza stabilisce che gli Estav effettuino gare uniche per il servizio di tesoreria. «Anche se siamo ancora lontani dai termini indicati dall’Unione europea, che stabilisce pagamenti entro 60 giorni da parte della pubblica amministrazione – ha aggiunto Galli – la cosa più importante è che si è cominciato a riportare alla normalità del rapporto commerciale il rapporto tra pubblica amministrazione e i suoi fornitori, vale a dire che si è finalmente capito che i debiti si pagano».
Rispetto ai provvedimenti governativi, «la Regione fa qualcosa in più facendo in modo che l’impresa non sia più dovuta a individuare un percorso per riscuotere i suoi crediti accollandosi ulteriore pratiche burocratiche», ha precisato il segretario di Confartigianato Prato. Rossi ha fatto inoltre sapere che se le Asl non pagheranno entro i 120 giorni i debiti accumulati per beni e servizi ricevuti, il costo degli oneri bancari ricadrà su di loro. «Il nostro auspicio – ha concluso Galli – è quello che si arrivi presto all’obiettivo dei 60 giorni e che si riesca a estendere il provvedimento anche a tutti gli altri ambiti della pubblica amministrazione, come Comuni e Province».
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