La protesta
In tante a fare lo screening attese di un’ora a Vaiano
Erano stati prenotati troppi esami. L’Asl: «Di solito aderisce il 30 per cento» Probabile che ora la crisi economica faccia preferire i controlli gratuiti
VAIANO. L’ultima volta (a giugno) era successo perché lo strumento del mammografo faceva i capricci. Stavolta invece si è verificato il classico caso di “overbooking” (troppe prenotazioni) ma ad ogni modo anche ieri a Vaiano, presso l’unità mobile posizionata nel cortile del presidio Asl, tante donne vaianesi si sono dovute armare di santa pazienza. Poco importava che avessero ricevuto a casa una lettera con l’indicazione chiara del giorno e dell’orario esatto dello screening oncologico periodico: tanto prima di un’ora non si saliva a bordo del camper dell’Asl, o meglio dell’Alliance Medical Group cui l’azienda sanitaria ha appaltato il servizio, per sottoporsi all’esame dei seni con il specifico macchinario. Bisognava insomma aspettare fino a un massimo di un'ora per un test che dura in fondo pochi minuti. Sulla tarda mattinata di ieri erano stati fatti 53 appuntamenti, in ritardo rispetto alla tabella di marcia visto che l’obiettivo di fine giornata era quello di rimandare a casa un centinaio di donne con il pensiero della mammografia già tolto. A rendere snervante l’attesa è il fatto che ieri si sono presentate quasi tutte le donne con i nominativi segnati nell'agenda degli appuntamenti. E Una “sorpresa” che dunque ha anche il suo risvolto positivo per l'Asl considerando che, come rileva il direttore della Società della salute Riccardo Poli che segue anche i presidi , «mediamente la risposta delle utenti alle lettere, un centinaio quelle che l’Asl invia a domicilio ogni giorno, si aggira intorno al 30%». Ieri invece l’adesione è stata quasi del 100% e solo cinque donne su cento hanno disertato un appuntamento. Alcune, complici gli impegni di lavoro, hanno chiesto di poter rinviare l'esame e sono state accontentate. E se Poli della Sds teme che un caso di “overbooking” di questo genere possa ripetersi, «anche perché magari molte persone di questo periodo sono più libere per via delle vacanze oppure hanno necessità di provvedere a tutti i controlli prima di andare in ferie», il disagio di ieri avrebbe cause più profonde secondo Paolo Mastretta, responsabile dell’Alliance Medical Group. «La gratuità dell’esame spinge a sottoporsi a una mammografia chi invece prima, avendo magari maggiori possibilità economiche, andava a eseguirla e a pagamento. Da notare poi che le donne che si sono presentate ieri mattina erano tutte al primo richiamo: non s trattava del secondo sollecito e un’adesione così massiccia non s’era mai vista. Quando si verificano questi fatti, ad ogni modo inviamo la nostra segnalazione all’Asl che provvederà a correggere il tiro nelle successive mandate di lettere».
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