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Prato

Sequestrati i falsi braccialetti Cruciani

Sequestrati i falsi braccialetti Cruciani

Operazione Quadrifoglio da parte della Finanza che ha denunciato quattordici cittadini cinesi

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PRATO. Quarantottomila articoli irregolari per un valore complessivo di mercato intorno ai settecentomila euro sono stati sequestrati dagli uomini della guardia di finanza nell’ambito dell’operazione Quadrifoglio che ha tenuto a battesimo anche il nuovo tenente della compagnia, Mario Ciunfrini.

Il sequestro ha riguardato prevalentemente braccialetti riconducibili al marchio «Cruciani» e, secondo il colonnello Gino Reolon, potrebbe trattarsi del primo caso in Italia di sequestro di questo genere di prodotto contraffatto. Siamo invece all’ennesimo seqeustro invece per gli altri prodotti a marchio contraffatto delle ditte Tiffany, Louis Vuitton, Chanel e Hermes.

L’operazione dei finanzieri si è sviluppata a macchia di leopardo fra il macrolotto e la chinatown pratese e in dodici esercizi sono stati trovati i prodotti con marchio contraffatto. Di questi, ben diciottomila sono stati sequestrati invece perchè non in regola con il marchio made in Italy.

Quattordici le persone denunciate, tutti di nazionalità cinese, proprietari di dodici esercizi commerciali al cui interno sono stati trovati e sequestrati gli articoli contraffatti. Per dieci di loro è scattata la denuncia penale mentre per gli altri quattro il solo provvedimento amministrativo.

A stabilire che i braccialetti erano dei falsi è stato un tecnico dell’azienda che ha potuto verificare anche il livello molto elevato si somiglianza rispetto agli originali.

La merce è stata sequestrata nei negozi presenti sul territorio pratese am non è escluso che presto sarebbero stati venduti al dettaglio anche sulal costa, in Versilia. Molti dei negozi visitati dai finanzieri infatti, sono i punti di riferimento per altri extracomunatari che fanno i venditori ambulanti abusivi e che in questo periodo preferiscono affollare le spiagge.

Le indagini non sono concluse perchè i finanzieri non sono riusciti a scoprire per ora dove gli articoli venivano fisicamente prodotti. E finchè non verrà scoperto, il rischio che altri prodotti simili vengano messi in commercio è molto alto. Ma l’attività dei finanzieri è diretta ogni giorno a scoprire i centri di produzione e di commercio di articoli contraffatti visto che questo settore risulta particolarmente prolifico nel pratese sia per la graossa concentrazione di aziende gestite da cittadini di nazionalità cinese che importano direettametne dalla Cina, sia perchè esiste un manifatturiero che si presta bene al mercato della contraffazione. Le operazioni come quella resa nota ieri dalla Guardia di finanza non sono affatto delle novità.

Pasquale Petrella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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