Il Tirreno

Prato

La cultura fa bene al tessile pratese

di Maria Lardara
La cultura fa bene al tessile pratese

In passato teatro fra gli stracci, stasera un concerto alla Waltex Tricot e in autunno performance di arti visive alla Furpile

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PRATO. In principio fu “Stracci”, al magazzino di cenci Masi a Vergaio. Era la primavera 2008 e il secondo capitolo della "trilogia della fatica" di Tommaso Santi andava in scena in mezzo a tanti rotoli di tessuti.

Stavolta si cambia genere e contesto, ma il binomio fra tessile e cultura è sempre lo stesso. Una musica cara anche al presidente dell’Unione industriale Andrea Cavicchi, fresco di elezione: in autunno la sua azienda, la Furpile, ospiterà una performance di arti visive. Intanto è il jazz a entrare in una fabbrica pratese di stoffe con cui convivere almeno per una sera.

È alla Waltex Tricot di via delle Fonti che si alza il sipario del festival delle Colline (secondo appuntamento stasera alle 21.30), quando salirà sul palco il Pov Quintet di Alessandro Paternesi. Il quintetto jazz di origine umbra, incoronato vincitore del concorso “Waltex Jazz Competition”, regalerà un concerto unico tra note di sax e contrabbasso, in mezzo alle pezze del nuovo e vecchio campionario della Waltex. «Dopo la pausa dell’anno scorso che ci aveva già visto allacciare i fili della collaborazione con il Festival delle Colline, torniamo a ospitare i concerti dei vincitori del concorso “Waltex Tricot” - annuncia soddisfatto Moreno Ravai, uno dei soci fondatori dell'azienda pratese -: quella del 2011, con l’esibizione nella Corte delle Sculture, era stata una parentesi. Ora si torna a fare musica in fabbrica. La novità però di quest'anno è che il "nostro" concerto si terrà sotto l’egida del prestigioso festival con cui abbiamo rinsaldato i rapporti, grazie anche alla sensibilità della direttrice artistica Silvia Bacci».

Il palco allestito nel magazzino può ospitare fino a un massimo di 300 spettatori: tutti saranno conquistati dai ritmi del jazz e da come nasce un tessuto. In questi anni la Waltex Tricot ha fatto del jazz (Moreno Ravai, ideatore del concorso abbinato al nome dell’azienda, ha un debole per il sassofono) un originale biglietto da visita, palpabile nell’aria appena si mette piede nella sede della ditta, come suggerisce la galleria di ritratti in bianco e nero di musicisti appesi alla parete. Ritorno assicurato in chiave di visibilità per l’azienda che, negli ultimi due anni, ha risentito della crisi ma che sta risalendo la china con fatturati in crescita. In fondo, anche la musica può aiutare a “diversificare”. «Al di là del contributo che riceviamo dal festival per l’organizzazione del concerto, è fondamentale trarre spunti da questa collaborazione per andare avanti. Porsi come un’azienda diversa, capace di aprirsi al territorio inserendosi in una programmazione di eventi culturali di tutto rispetto, può avere il suo peso anche negli affari commerciali». In fatto di musica, a Prato Ravai è in buona compagnia: se lui è un imprenditore “jazz”, al presidente della Confindustria locale piace definirsi “rock”. E a Andrea Cavicchi piace l’operazione che lega un lanificio pratese a una kermesse culturale ormai consolidata in città. Gli piace a tal punto che, come presidente del Museo del Tessuto, è al lavoro per ricreare dei percorsi di museo vivente coinvolgendo una rosa di aziende pratesi: l’obiettivo è richiamare turisti, soprattutto americani, interessati ai segreti delle lavorazioni tessili. Un turismo specifico e di nicchia. «Non basta coinvolgere le aziende: occorre affrontare il discorso sulla sicurezza insieme all’Asl per attivare dei percorsi all’interno delle ditte che siano pensati per i turisti. E’ da anni che seguo con interesse l’iniziativa della Waltex Tricot legata al jazz - confessa Cavicchi -. A Prato abbiamo molte aziende che potrebbero prestarsi per location inusuali di spettacoli, una volta risolti i problemi legati agli standard di sicurezza aziendale. Queste sono iniziative utili a far conoscere alla città e a chi arriva da fuori un pezzo della sua storia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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