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Distretto socio sanitario, ancora polemiche

Distretto socio sanitario, ancora polemiche

il sindaco Lorenzini: «Se Cautillo fosse venuto in consiglio oggi avrebbe qualche dubbio in meno»

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MONTEMURLO. Il sindaco Lorenzini scarica ancora una volta il consigliere Pd Cautillo. Dopo l'attacco ricevuto sul trasferimento del distretto socio sanitario in via Milano apparso nei giorni scorsi sui giornali, il sindaco Lorenzini risponde a Cautillo spiegando che «Se avesse partecipato alle ultime sedute del consiglio comunale durante le quali è stato discusso il bilancio di previsione, cosa che non ha fatto, avrebbe avuto modo di chiarire tutti i suoi dubbi».

Invece Cautillo s'è rivolto ai giornali: «Mi dispiace che il consigliere abbia preferito rivolgersi alla stampa anziché direttamente a me per esprimere le sue perplessità» aggiunge il sindaco Lorenzini. Non solo, il sindaco questa volta si spinge ancora più in là: «Non so se è un’idea di Cautillo o di qualcun altro, ma a parità di condizioni – dice - è compito di un sindaco privilegiare l’utilizzo delle strutture comunali. Se le prove statiche daranno esito positivo, è vero che spenderemo un po’ di soldi (350mila euro ndr) per ristrutturare l’immobile, ma questi ci ritorneranno dall’affitto che pagherà la Asl, avendo in cambio una struttura efficiente. In questo periodo di crisi, approssimazione sarebbe tenere la struttura vuota e inutilizzata – conclude - non so se la pensa così anche il consigliere Cautillo».

Andrea Cautillo, non nuovo ad attacchi a mezzo stampa alla giunta Lorenzini, non parlava da tre mesi. Adesso torna a criticare scelte e tempi della giunta proprio sul trasferimento del distretto in via Milano: un'operazione che prima ha fatto balzare sulla sedia l'opposizione e poi ha finito per generare il malumore anche del più inquieto dei consiglieri Pd. Intanto, le prove statiche sull'ex scuola di via Milano sembrano subire qualche ritardo. Il sindaco Lorenzini aveva annunciato che entro la fine di giugno il quadro delle condizioni dell'immobile sarebbe stato chiaro. Bisognerà aspettare ancora.

«Questa soluzione temporanea è la più idonea perché consente di garantire la presenza del distretto sul territorio e di valorizzare un immobile di proprietà comunale al momento inutilizzato – ripete il sindaco - L’area di via Milano è a destinazione commerciale (occorrerà comunque una variante ndr), una zona dove già esistono molti servizi per i cittadini. La sede è poi facilmente raggiungibile con l’autobus che ferma a pochi passi, in via Scarpettini, in una posizione più sicura rispetto all’attuale fermata su via Nuova Montalese, tappa obbligata per chi viene da Montemurlo e deve raggiungere il distretto di Bagnolo». (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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