Il Tirreno

Prato

Avvistata di nuovo la pantera

Avvistata di nuovo la pantera

A Travalle una donna si è imbattuta nel felino mentre faceva una passeggiata

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PRATO. Un altro avvistamento della pantera. Sempre nella zona di Travalle. E’ qui che la pantera nera sembra aver fatto la sua tana. Ed è sempre qui che, per la terza volta, nel giro di un paio di mesi, che il felino è stato visto senza ombra di dubbio. Stavolta è toccata ad una donna, la signora Anna Anastasio che vive in via Ragnaia a La Querce. E’ lei stessa a raccontarci che cosa è accaduto ieri mattina. «Sono uscito presto di casa, saranno state le 7,30 - spiega la donna - con me c’erano anche i miei due cani. Li portavo a fare una passeggiata nelle ore più fresche. Ad un certo punto, mentre percorrevo una stradina vicino alla villa di Travalle, alla Macìa, ho notato ad un centinaio di metri da me un animale. All’inizio ho pensato che si trattasse di un grosso cane, ma poi quando mi sono avvicinata ho capito che mi ero sbagliata: si trattava di una pantera. L’andatura era diversa da quella di un cane: era molleggiante. Anche la testa era più grossa. Il colore era nero e la coda era arricciolata. Quando ho avuto la percezione che si trattava proprio di una pantera ho richiamato i miei cani e sono tornata indietro». La prima telefonata per segnalare l’avvistamento è stata fatta all’Sos cani, che hanno indirizzato poi la signora Anastasio alla polizia municipale. Da qui è partito l’avviso sia ai carabinieri che al Corpo Forestale. «Sono tornata con loro sul posto per indicare dove avevo visto l’animale - riferisce la donna - ma naturalmente non ce ne erano più tracce. Penso che si sia spinta in quella zona per cercare da bere. Lì vicino c’è uno stagno e con questa siccità non deve essere facile per lei trovare dell’acqua. Certo bisognerebbe fare in modo di poterla catturare. Non so quanto possa essere pericolosa per l’uomo, ma a volte, se impaurita, potrebbe creare dei problemi».

Un tempo c’era il Centro di scienze naturali di Galceti, col suo direttore Gilberto Tozzi, ad occuparsi delle ricerche di pantere, orsi e giaguari. Da quando il recupero della fauna selvatica non è più di competenza del Centro di Galceti, oggi queste battute di caccia esotica non sono più all’ordine del giorno. Sulle tracce della pantera ci sono però le guardie zoofile di Prato, che si sono già occupate dei precedenti due avvistamenti. (g.c.)

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