Sicurezza
«Portiamo un fiore sulla tomba di Franco»
Al termine della messa don Carlo invita i ragazzi dell’oratorio ad andare lunedì al cimitero di Poggio
PRATO. A margine della messa che si è svolta ieri sera nella chiesa di San Martino a Paperino in ricordo del piccolo Franco Lori, don Carlo Gestri, ha radunato a sé tutti i bambini intervenuti alla celebrazione per condividere con loro un desiderio: quello di portare un fiore sulla tomba del ragazzino undicenne defunto.
Pare che i bambini abbiano ben accolto la proposta del parroco e avrebbero subito chiesto ai propri genitori, anche loro presenti, di partecipare all’iniziativa. L’oratorio invece non riprenderà e lunedì mattina chi vorrà potrà aggregarsi alla mobilitazione spontanea del gruppo che si recherà al cimitero di Poggio a Caiano dove ieri pomeriggio è stato sepolto Franco. Le uniche parole pronunciate dal parroco fuori dal rito della celebrazione eucaristica sono state quelle riservate ai ragazzi della comunità.
Erano in tanti quelli intervenuti, quasi tutti seduti tra le prime panche. La piccola chiesa in via Dell’Alloro era gremita di gente, tutti in silenzio e in ascolto, aspettando che il prete dicesse loro qualcosa. Ma don Carlo ha preferito tacere e pregare, per Franco e per la sua famiglia. E’ stato lui il primo ad arrivare in chiesa. Non erano ancora le 9 quando si è inginocchiato nella prima panca, aspettando che i suoi fedeli entrassero. In tanti hanno voluto partecipare alla serata di preghiera, sfidando il caldo che l’ha fatta da padrone. Li ha accolti uno per uno nella sua chiesa, dopodiché, alle 9 in punto, è iniziato il rosario che ha preceduto la messa. A celebrare la liturgia c’era anche Don Romano Faldi, il parroco di san Giorgio a Colonica, che prima dell’arrivo di Don Carlo a Paperino, era amministratore parrocchiale della chiesa di San Martino e pertanto conosce bene quella comunità e i suoi parrocchiani. Alla messa che si è svolta senza omelia non ha potuto partecipare, suo malgrado, il vescovo Gastone Simoni, il quale oggi pomeriggio a Paperino, presiederà la celebrazione eucaristica delle 18. Una messa con un groppo in gola, forse con tanta voglia di esprimere i propri sentimenti verso il piccolo Franco che ha perso la vita sulle pendici della Calvana ma che il momento storico ancora non lo consente. E così l’unico invito, fatto a margine, per i ragazzi dell’oratorio, è stato quello di andare a deporre un fiore sulla tomba del piccolo Franco.
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