Sicurezza
Gli aerei sorvoleranno il Macrolotto due
Pista convergente a Peretola: ecco la mappa dell’inquinamento acustico. I partiti: contrari Sel, Idv , Pdl e Pd possibilisti
PRATO. Il tracciato è netto: la direttrice dell’inquinamento acustico (isofone) provocato dal sorvolo degli aerei sull’area pratese, passa sopra i capannoni del Macrolotto due nell’area sud della città ad un’altezza di circa 400 metri. La proiezione cartografica (che pubblichiamo qui di fianco) è una delle tavole contenute nel corposo studio Enac che sotto il profilo della sviluppo dell’aeroporto di Peretola ha promosso a pieni voti la pista parallela-convergente (la cosiddetta 12/30) attribuendo contestualmente un punteggio minore all’ipotesi di pista obliqua (09/27). Lo studio Enac comunque afferma a chiare lettere che entrambi i tracciati sono fattibili ed entrambi in prospettiva garantiranno un aumento di flusso di passeggeri fino a 4 milioni l’anno.
Obliqua o parallela-convergente verso il tracciato della Firenze Mare: i giochi stanno tutti lì. E a farli, in primis, sarà il consiglio regionale della Toscana cui le carte sono appena arrivate e al quale il presidente Rossi ha delegato l’ultima decisione. Ma la messa in sicurezza dell’aeroporto fiorentino è destinato a diventare l’argomento “caldo” dell’estate nei comuni dell’hinterland fiorentino e non meno a Prato. Che per decidere se sarà contro o a favore dell’ipotesi che pare prendere sempre più piede (la pista convergente) ha assoluta necessità di una serie di informazioni ulteriori.
Lo studio Enac evidenzia in verde l’area dove l’inquinamento acustico sarà maggiore: attorno alla pista, con livelli superiori ai 75 decibel; in rosso (tra Campi e Sesto) l’area soggetta a un inquinamento acustico tra i 65 e i 75 decibel; in giallo tra i 65 e i 60, in azzurro - ed è quella che interessa il Macrolotto due - l’area con un inquinamento acustico inferiore ai 60 decibel, quindi bassissima. «Ci sono però - spiega il consigliere regionale Pd Fabrizio Mattei - una serie di nodi ancora da sciogliere. Mi riferisco, tanto per fare un esempio - aggiunge - alla curva che improvvisamente il tracciato dell’espansione dell’inquinamento acustico fa, prima di raggiungere l’area pratese». Effettivamente la proiezione improvvisamente, all’altezza dello snodo autostradale di Sesto Fiorentino, piega lievemente verso il basso. Se la linee fosse tracciata diritta l’area azzurra, ovvero il cono d’inquinamento, “cadrebbe” sulle Badie, tra l’area ex Banci e il Macrolotto due.
«Ci è stato spiegato - prosegue Mattei - che la curvatura dipende dal fatto che i futuri piani di volo degli aerei verranno fatti in modo tale da evitare Prato. Mi pare però - continua - una risposta che qualche perplessità la lascia in termini di certezze». Mattei si è già messo in contatto con il sindaco Roberto Cenni e il presidente della Provincia Lamberto Gestri: «Mi aspetto - dice - che una volta consegnato lo studio anche agli enti locali, questi si attivino per degli approfondimenti seri con il coinvolgimento di tecnici in grado di dare pareri terzi». Altra questione aperta è quella del Parco della Piana che la pista convergente (l’obliqua il perimetro non lo tocca) taglia in due metà nette e che è, sul fronte delle salvaguardie ambientali, il punto su cui fanno leva i sindaci della piana per bocciare senza ripensamenti il tracciato convergente.
A Prato la politica scalda i motori. Se il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni è convinto che Prato debba giocare fino in fondo la partita sull’aeroporto «potendo contare - dice - su tutte le informazioni necessarie ma anche senza preconcetti perché lo sviluppo di Peretola si lega indissolubilmente con la necessità di un collegamento veloce tra Prato e Castello con il tram-treno o con una metropolitana di superficie», per Sel, Idv e Federazione della Sinistra la preoccupazione è forte. Assieme al Comitato pretese no aeroporto chiedono approfondimenti tecnici «per scongiurare le ricadute negative sull’ambiente e dal punto di vista sanitario nell’area coinvolta». In fase di attesa l’Udc di Giovanni Bambagioni: «Contro la pista parallela all’autostrada ci siamo già espressi negativamente. Su quella convergenze dobbiamo ancora vedere la documentazione». Per Massimo Carlesi capogruppo Pd in consiglio «il tracciato della pista convergente sembra essere migliore dell’ipotesi di pista parallela senza alcuna inclinazione, ma ha degli aspetti negativi, dal mio punto di vista, rispetto al tracciato obliquo. Per poter fare una valutazione, però, bisogna prima analizzare lo studio Enac. Necessario comunque che gli aerei non passino sui centri abitato di Prato». Per la segretaria Ilaria Bugetti: «Rossi ci ha assicurato che per Prato non ci saranno problemi. Verificheremo se è così».
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