Il Tirreno

Prato

Oratori al primo posto per numero di iscritti

Oratori al primo posto per numero di iscritti

Costano meno dei centri estivi organizzati da cooperative e associazioni In città si può scegliere tra tante opportunità: c’è anche quello naturalistico

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PRATO. Arrivano le vacanze e i bambini sognano di passare intere giornate davanti alla televisione o giocando alla playstation. I genitori invece cercano un’alternativa che sia divertente, ma anche che abbia un prezzo contenuto. A Prato esistono tante offerte suddivise in due grandi gruppi; gli oratori, che fanno capo alla Diocesi e i centri estivi organizzati da cooperative o associazioni. Generalmente le modalità sono abbastanza simili anche se, ovviamente, gli oratori hanno un’ispirazione religiosa e riescono a mantenere un prezzo inferiore in quanto si affidano al volontariato, che però non significa mancanza di professionalità. Le altre proposte si avvalgono di personale specializzato e stipendiato, un costo che incide sul prezzo finale che può arrivare anche a 155 euro pranzo escluso. Per quanto riguarda gli oratori le famiglie che hanno scelto questa soluzione sono oltre 3200 e si concentrano soprattutto nel centro storico e all’ oratorio di Sant’Anna. «Gli oratori – spiega don Alessio Santini responsabile della pastorale giovanile - sono un’occasione importante sia per i più piccoli che hanno l’opportunità di passare una parte dell’ estate in compagnia dei coetanei divertendosi, sia degli animatori che sperimentano gratuitamente un servizio per la collettività». Per chi preferisce una soluzione più laica può scegliere fra le attività di carattere naturalistico, oppure più stanziale, naturalmente la scelta varia anche in base all’ età del bambino. La cooperativa Alice propone diverse esperienze appoggiandosi alle strutture che gestisce durante l’anno. A Vernio, presso la scuola materna Barbafolletto vengono organizzati centri estivi per i bambini dai 3 ai 5 anni gestiti da personale specializzato. «I programmi – spiega Sara Toccafondi responsabile del settore educativo – sono stati incentrati sui laboratori e i giochi, i bambini sono molto piccoli e quindi preferiamo non portarli fuori dalla struttura». Il costo varia dai 50 euro ai 95 per tutta la giornata. «La crisi in questo momento si sente – spiega Toccafondi – per cui abbiamo meno iscrizioni». A Prato la cooperative Alice, invece, ha ideato una nuova formula di centro estivo, il Gulliverburg, che si tiene a luglio il lunedì, mercoledì e venerdì e rientra in un coofinanziamento fra Regione e Circoscrizione nord. Sfruttando lo spazio della sala polivalente della Circoscrizione Nord e il giardino delle scuole Lippi vengono proposti laboratori e attività ludiche. Il costo per l’intero mese è di 20 euro. Anche la cooperativa la Ginestra propone attività per i bambini trasformando la scuola materna di Comeana, che gestisce durante l’inverno, in un centro estivo affidato a personale qualificato e ai volontari del servizio civile. Il costo varia dai 40 ai 90 euro Per chi invece è un amante della natura il CSN propone settimane verdi all’ interno del parco di Galceti, gestite dall’ associazione Aideatoscana. «Purtroppo – spiega la presidente Aurora Borghetti – abbiamo poche iscrizioni, ma è necessario raggiungere un numero minimo per coprire i costi vivi». Il programma è strutturato con momenti di laboratori naturali, giochi, “lezioni” delle guide e momenti di relax anche in piscina.

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