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Prato

L’orchestra Chiti compie 170 anni. Ecco tutte le iniziative

PRATO. Una serie di eventi per festeggiare 170 anni di storia dell'Orchestra Chiti realizzati grazie a Comune, Provincia, Comitato cittadino attività musicali e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato...

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PRATO. Una serie di eventi per festeggiare 170 anni di storia dell'Orchestra Chiti realizzati grazie a Comune, Provincia, Comitato cittadino attività musicali e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato per la "Banda" Chiti che dal 1842, nelle parole del presidente Attilio Baldanzi, è un punto fisso nella diffusione della musica in città. Dal prossimo 30 giugno a dicembre si susseguiranno le manifestazioni, iniziando sabato prossimo con il concerto "Cinema in musica" nella corte delle sculture della biblioteca Lazzerini, dalle 21,30 in poi a ingresso libero che si ripeterà, nelle stesse modalità, il 5 luglio al Giardino BUonamici; dal 3 al 17 novembre la saletta Valentini e la Sala Ovale della Provincia di Prato ospiteranno la mostra sulla storia dell'orchestra, con documentazione, strumenti, musica e un concerto d'apertura e chiusura mentre a dicembre la Chiti si esibirà al teatro Metastasio per un concerto conclusivo delle celebrazioni cui parteciperanno i musicisti di fama nazionale e internazionale che hanno mosso i primi passi nell'orchestra. «L'Orchestra Chiti è stata la prima orchestra italiana a suonare in un campo di concentramento - racconta Baldanzi - nel 1999, con tutto l'organico, ha suonato nel campo di Ebensee, con cui prato è gemellata, alla presenza delle famiglie dei deportati. Suonammo anche la colonna sonora di La vita è bella di Piovani, e sabato la riproporremo». Non solo Ebensee: la Chiti, ricorda il presidente onorario Rodolfo Gori, non ha mai mancato di suonare per la città, arrivando ad allestire il palco in piazza del Comune sotto i bombardamenti: «Centinaia di persone trovano nella musica ricchezza e condivisione - dice l'assessore alla cultura del Comune, Anna Beltrame - la città deve essere grata a chi le porta la musica, soprattutto se, storicamente, la porta dove non riesce ad arrivare facilmente». La Chiti, nelle parole della vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, ha la funzione di supplente dello Stato: «In tutti i paesi civili l'educazione musicale a scuola è obbligatoria: da noi no. Fortunatamente ci sono associazioni come questa che svolgono questo ruolo». Il repertorio della Chiti, spiega il direttore artistico Simone Puggelli, si è ampliato negli ultimi 20 anni, aggiungendo swing, musica leggera e colonne sonore: «Siamo un'orchestra - spiega - ma restiamo una banda nell'anima, portando la musica dove deve arrivare».

Valentina Ceccatelli

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