Sicurezza
Il presidente della Camera Fini in visita al Convitto Cicognini
La festa è stata resa amara dall’annuncio dell’addio del rettore Daniele Santagati
Ne conosceva il prestigio ma è rimasto a bocca aperta visitando di persona prima il refettorio, poi la cappella e il salone dei ricevimenti. È stato il presidente della Camera Gianfranco Fini l'invitato speciale della festa di compleanno per i 320 anni del convitto Cicognini: a lui l'onore di tagliare la torta decorata con il tricolore oggi pomeriggio, dopo uno scambio di cordialità e doni nella sala del teatro gremita di persone (il numero uno della Camera ha ricevuto un bassorilievo raffigurante due pagine con lo stralcio di un discorso vecchio pronunciato a Fini).
Una festa resa un po' amara dall'annuncio dell'addio del rettore Daniele Santagati, vittima delle legge sul dimensionamento scolastico che elimina il rettorato nel caso di strutture come il convitto dove al febbraio di quest'anno sono pervenute le iscrizioni di 570 studenti. "Per trenta alunni - ha detto Santagati - saranno soppressi l'istituto del rettorato e la segreteria. La comunicazione mi è stata data dall'ufficio scolastico regionale. Ma io sono un uomo di Stato e se i miei superiori così hanno deliberato, io obbedirò". A omaggiare il presidente della Camera è stato anche il sindaco Roberto Cenni che ha pregato Fini di avere un occhio di riguardo per Prato in sede legislativa, alla luce anche delle ultime notizie sull'abolizione delle province.
Maria Lardara
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