Il Tirreno

Prato

il compagno di banco

«Gli piaceva la storia proprio come al suo babbo»

di Eleonora Barbieri
«Gli piaceva la storia proprio come al suo babbo»

PRATO. Compagni di banco e amici per la pelle. Questo erano Franco e Lorenzo. Il trasferimento a Paperino della famiglia Lori non era riuscito a scalfire il loro legame nato sui banchi di scuola di...

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PRATO. Compagni di banco e amici per la pelle. Questo erano Franco e Lorenzo. Il trasferimento a Paperino della famiglia Lori non era riuscito a scalfire il loro legame nato sui banchi di scuola di una delle quinte della primaria Lorenzo Il Magnifico di Poggio a Caiano dove Franco ha vissuto fino all'anno scorso. Ieri per Lorenzo è stata una giornata durissima. La scoperta della morte di Franco è stato uno choc. Piange e cerca conforto tra le braccia della mamma: «Per me Franco era un grande amico, il migliore amico – ci racconta il piccolo Lorenzo – mi stava molto simpatico. Era gentile con tutti e molto generoso». Si conoscevano dai tempi dell'asilo e come vicini di casa, ma la vera amicizia è cresciuta solida alle elementari. Lorenzo e Franco avevano un legame speciale. «Sarà dura per Lorenzo farsene una ragione. Già era preoccupato perchè da settembre non sarebbe più stato a scuola con lui. Figuriamoci ora. - – racconta visibilmente commossa mamma Cinzia, titolare della cartolibreria Teorema di Poggio a Caiano – Tante volte è venuto da noi ed è rimasto a dormire qua oppure Lorenzo è andato da loro era un bambino solare, educato, tranquillo, buono. Dovessi trovargli un difetto non potrei trovarglielo. Ora magari in queste occasioni è anche facile parlare così però, veramente era un bambino speciale, a volte anche riservato». Franco ha frequentato la prima elementare a Quarrata perchè qui la madre Stefania gestiva una cartoleria, tra l'altro a pochi passi dalla scuola. Poi in seconda è arrivato alla Lorenzo Il Magnifico. E ci è rimasto fino a pochi giorni fa. Nonostante il trasferimento a Paperino, infatti, i genitori di Franco hanno preferito non fargli cambiare scuola proprio l'ultimo anno di primarie. I risultati degli scrutini di quinta sono ancora appesi al muro: «Franco Lori ammesso al successivo grado di istruzione». Era un bravo alunno. «La sua materia preferita era la storia – ci racconta Lorenzo tra le lacrime – per questa materia aveva una grande passione che gli aveva trasmesso il padre e poi faceva collezione di carri armati. Tifava Fiorentina, ma il calcio non gli piaceva più di tanto». Le due maestre di Franco non vogliono parlare e restano chiuse nel loro dolore. L'istituto comprensivo Mazzei ha inviato un telegramma di condoglianze alla famiglia Lori. In via Lombarda, dove Franco viveva con mamma e papà fino all'anno scorso, è tutto chiuso. Non è in casa neanche la zia materna che abita nello stesso palazzo. Sui campanelli ci sono ancora i cognomi dei genitori di Franco, quasi a memoria della loro vita felice a Poggio a Caiano.

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