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Prato

LE DIFFICOLTÀ DEL SENTIERO

Un percorso quasi interamente ombreggiato

Un percorso quasi interamente ombreggiato

PRATO. Un percorso ombreggiato, ma completamente privo di fonti per dissetarsi. Il sentiero che i bambini dell' oratorio di Paperino hanno percorso ieri non è particolarmente difficile, anche se si...

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PRATO. Un percorso ombreggiato, ma completamente privo di fonti per dissetarsi. Il sentiero che i bambini dell' oratorio di Paperino hanno percorso ieri non è particolarmente difficile, anche se si snoda lungo la strada romana, un insieme di lastre sconnesse che costeggiano il rio Buti per arrivare a Valibona. La salita non richiede un allenamento particolare, ma è necessario un minimo di attrezzatura; dal cappello, alla borraccia, ma soprattutto scarponcini o scarpe da trekking per evitare di scivolare. L'ultimo tratto è al sole, il paesaggio cambia decisamente e la fatica inizia a farsi sentire. Muoversi in gruppo, inoltre non è facile, in montagna ciascuno deve andare al proprio passo in modo da regolare le forze a disposizione. La gita complessivamente, i ragazzi sono partiti dalla salita dei Cappuccini che hanno raggiunto in autobus da Paperino, è di circa 12 km. L'escursione in Calvana per l'oratorio di Paperino è un appuntamento fisso, anche se non sempre aspettato con ansia dai bambini e dai genitori; l'organizzazione non è delle migliori e in montagna nulla deve essere affidato al caso, soprattutto se si viaggia con bambini.

Per invogliare i piccoli escursionisti è stato anche istituito il premio gita in Calvana, un trofeo che racchiude in sè le doti di coraggio e spirito d'avventura. Tra i bambini di V elementare i cinque maschi hanno rinunciato a partire, mentre le bambine hanno accettato la sfida. Insieme al parroco sono partiti anche gli animatori, ragazzi di 16 /17 anni che, nello spirito di servizio, dedicano una parte del loro tempo agli altri.

Se l'organizzazione delle gite fuori porta, la scorsa settimana sono andati sul Carigiola, non era perfetta, il prezzo e l'accoglienza che don Carlo riserva a tutti è decisamente ottima. «Purtroppo - spiega un genitore di un bimbo che ieri non ha partecipato alla gita ma è iscritto al Grest - quando succedono questi episodi si scatenano le polemiche, bisogna capire esattamente cosa è successo, forse poteva capitare anche se rimanevano a Paperino». Le passeggiate in Calvana, per tutti gli oratori, sono ormai un obbligo; l'idea di passare qualche ora all' aperto a contatto con la natura è generalmente apprezzata dai genitori (meno dai bambini) e così si pianificano gite sul Carigiola, con la possibilità di fare anche il bagno o alle fonti del Bisenzio, ma qui è più complicato raggiungere l'inizio del percorso, che invece si snoda all' interno di un bosco attrezzato. Altra meta è la Retaia, oppure Cantagrilli, dove però il sole batte molto forte. Gettonato anche il Monferrato, dalla parte di Galceti, dove ci sono percorsi attrezzati. «Comunque sia la meta - spiega una guida alpina del Cai - è necessario pianificare l'uscita, innanzitutto calibrare il percorso sulle potenzialità del gruppo, poi avere le cartine, generalmente i percorsi sono segnati, ma può capitare di avere qualche dubbio sulla strada da prendere, infine le scorte d'acqua sono necessarie, come del resto comunicare il percorso e l'orario previsto per il rientro».

Alessandra Agrati

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