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Tipografia La Moderna creatività e nuove tecnologie

Tipografia La Moderna creatività e nuove tecnologie

PRATO. Prima l'avvento della stampa offset, poi la digitalizzazione del processo di stampa, hanno automaticamente fatto evolvere le tipografie verso tecnologie sempre più sofisticate. Il risultato...

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PRATO. Prima l'avvento della stampa offset, poi la digitalizzazione del processo di stampa, hanno automaticamente fatto evolvere le tipografie verso tecnologie sempre più sofisticate. Il risultato cui si è giunti nel corso degli anni ha però messo a rischio la sopravvivenza di molte imprese operanti nel settore imponendo loro una riflessione sulla metodologia di lavoro. A traghettare la propria verso il cambiamento sono stati i fratelli Cristina e Cristiano Pacini, alla guida della tipografia La Moderna, un'azienda fondata ben 53 anni fa da loro padre.

«Siamo subentrati in un'azienda ben avviata» racconta Cristina Pacini che è anche impegnata sul versante sindacale come vicepresidente del gruppo Donne impresa di Confartigianato Prato. Da sempre porta avanti la causa “femminile” nel mondo dell'impresa facendosi portavoce delle esigenze delle donne imprenditrici che devono conciliare famiglia e lavoro. In questo senso, sua madre per lei ha rappresentato un buon modello: «Quando mio padre è venuto a mancare si è rimboccata le maniche per occuparsi dell'azienda – racconta – dopo la laurea in lettere e filosofia conseguita all'Università di Firenze anch'io ho scelto di subentrare nell'azienda di famiglia». La passione e la dedizione non sono mai mancate: «A distanza di tanti anni da quando ho cominciato – spiega - sono cambiate molte cose: non solo i metodi di stampa, ma anche l'abilità da parte degli utenti di utilizzare determinate tecnologie».

Di fronte a questo scenario i fratelli Pacini hanno capito che per restare sul mercato era necessario investire in formazione, nuove tecnologie e inseguire il cambiamento. «Adesso stiamo cercando nuove strade verso le quali orientare la produzione – aggiunge - in quanto la crisi che ha colpito l'industria negli ultimi anni ha ridimensionato il distretto creando gravi ripercussioni sulle imprese di servizi come la nostra, che aveva il proprio core business nell'attività delle aziende tessili, quali, per esempio, la presentazione dei campionari. Crediamo nel futuro e riponiamo molte speranze nella nascita di nuove aziende, che traineranno lavoro e sviluppo».(b.b)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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