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Con la pista convergente Prato torna a dividersi

 Pista parallela convergente verso l’autostrada. E’ la tipologia di tracciato promosso dalla studio Enac che l’ha giudicato tecnicamente più idoneo alla sviluppo aeroportuale di Peretola

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PRATO. Pista parallela convergente verso l’autostrada. E’ la tipologia di tracciato promosso dalla studio Enac che l’ha giudicato tecnicamente più idoneo alla sviluppo aeroportuale di Peretola. Qualche punto in meno, invece, è arrivato all’ipotesi di pista obliqua quella che però Prato aveva sposato.

Sulla messa in sicurezza dell’aeroporto di Peretola col contestuale allungamento della pista, ripartono polemiche e divisioni anche in città. Perchè se gli aerei non passeranno sul centro storico, transiteranno comunque sulla parte sud di Prato.

E’ il sindaco Roberto Cenni a ribadire serie perplessità. «Si tratta - spiega - della riproposizione delle soluzione già sostenuta dalla società aeroporto come quella migliore. Lo studio di Enac - continua - prende in considerazione esclusivamente l’aspetto tecnico. Ma a noi per poter scegliere con criterio servono molti altri elementi. In assenza di questi ultimi il mio giudizio resta contrario». I tasselli che secondo Cenni ancora mancano sono molteplici: vanno dallo studio dei collegamenti tra Prato e Firenze compresi quelli ferroviari, l’indagine sull’impatto ambientale, studi sul punto e sull’altezza di sorvolo dei veicoli sulla città a l’assetto complessivo dell’area tra Prato e Firenze. «La pista convergente - prosegue Cenni - impatta direttamente sul Parco della piana tagliandolo a metà. Mi pare ci sia necessità di una riflessione visto che è un controsenso parlare di parco, di salvaguardie territoriale, poi usare la stessa area per costruirci una pista per gli aerei».

Meno preoccupato il presidente della Camera di Commercio Carlo Longo socio in Adf. «Tecnicamente non ho gli strumenti per valutare quale sia la pista migliore - dice - so però che quella obliqua avrebbe interrotto la funzionalità dell’aeroporto per mesi, eventualità da scongiurare e che quella convergente lambisce la parte sud di Prato, a un’altezza di 400 metri, provocando quindi disagi limitati. Sono convinto - continua - che dal punto di vista dello sviluppo economico di Prato ci sia assolutamente bisogno di un aeroporto che funzioni e in grado di svilupparsi. L’invito dunque - conclude Longo - è quello di decidere in fretta e di procedere».

In attesa di analizzare i documenti il presidente della industriali Andrea Cavicchi. «Una volta vista tutta la documentazione - spiega - definiremo la nostra posizione come associazione». Altrettanto in attesa il consigliere regionale Pd Fabrizio Mattei che a lungo ha lottato contro la pista parallela al tracciato dell’autostrada. «E’ necessario - dice - vedere bene le carte prima di esprimersi». Nettamente contrario il sindaco di Sesto Gianni Gianassi. (c.o.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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