Sicurezza
Predoni in trappola dopo l’aggressione
PRATO. Stavolta non l’hanno fatta franca due dei tanti rapinatori di strada che ormai da tempo hanno scelto i cinesi come loro obbiettivi privilegiati. Due marocchini di 19 anni, il primo residente a...
PRATO. Stavolta non l’hanno fatta franca due dei tanti rapinatori di strada che ormai da tempo hanno scelto i cinesi come loro obbiettivi privilegiati.
Due marocchini di 19 anni, il primo residente a Campi Bisenzio, il secondo al Soccorso, sono stati arrestati domenica mattina dalla polizia nei pressi della fermata della Lam in via Nenni.
Pochi minuti prima i due si erano avvicinati a una famiglia di orientali (padre, madre e figlio minorenne) e li avevano aggrediti strappando dal collo del padre, 44 anni, una catenina d’oro. Mentre il padre tentava di opporsi alla rapina, l’altro marocchino riusciva a strappare la catenina anche al figlio.
Il padre ha provato a rincorrere i due rapinatori, ma è stato preso a calci e pugni davanti ai familiari. Alla scena però ha assistito un passante che ha subito chiamato la polizia e per le volanti non è stato difficile rintracciare i due marocchini che stavano provando ad allontanarsi dal posto in sella alle loro biciclette.
I due sono stati portati in Questura e arrestati per rapina, ma potrebbe non essere finita qui. Sono in corso infatti indagini per capire se gli stessi due marocchini sono anche gli autori di altri colpi messi a segno negli ultimi tempi ai dani dei cinesi.
Sono orientali anche i protagonisti di un altro episodio violento, che però è accaduto nella notte di sabato a Montemurlo. Tre giovani cinesi si sono picchiati selvaggiamente e due di loro, ventunenni, sono stati denunciati per rissa, mentre la posizione del terzo, che ha 28 anni e ha subìto le conseguenze peggiori, è ancora al vaglio della polizia.
All’origine della zuffa ci sarebbe una ragazza cinese di 15 anni, fidanzata di uno dei ventunenni che ha avuto una crisi di gelosia e se l’è presa con il coetaneo o con entrambi i connazionali (il punto non è stato ancora accertato). Idue ventunenni sono stati giudicati guaribili in cinque giorni, mentre il terzo è stato trovato al pronto soccorso in stato di parziale coscienza e ne avrà per qualche giorno in più.
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