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Prato

Ciclisti e fattorini in divisa, tutti in coda dalle lucciole

Ciclisti e fattorini in divisa, tutti in coda dalle lucciole

I residenti di via Bartolini raccontano uno straordinario elenco di tipi umani. Sono i clienti delle prostitute cinesi: «Flusso continuo, vengono anche gli invalidi»

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PRATO. Fattorini in divisa, ciclisti con tanto di “montura” che fanno una sosta di mezz’ora, anziani claudicanti accompagnati dalle “signorine”. È uno straordinario campionario di tipi umani quello descritto da un residente di via Bartolini, a due passi da piazza Sant’Agostino, che protesta per la presenza invadente di un appartamento a luci rosse nel suo condominio. Il residente prende spunto da un recente articolo pubblicato su un altro condominio nella zona dello stadio per raccontare quello che succede a casa sua. Lì fino a un anno fa esercitava una prostituta cinese condannata due volte per sfruttamento della prostituzione, che ha lasciato le stanze a una lucciola più giovane, sempre orientale. E gli affari sembrano andare a gonfie vele.

«Un flusso continuo di uomini over 60 che dal primo mattino fino a notte inoltrata si alternano a ritmi di mezz’ora, un’ora al massimo». Così viene descritta la situazione in via Bartolini.

Ma non ci sono solo i pensionati, attirati dalle basse tariffe delle prostitute cinesi. Durante la pausa pranzo arrivano fattorini di corrieri espresso in divisa, artigiani di ditte specializzate, anche loro in divisa. «C’è chi la vigilia di Natale arriva coi pacchi sottobraccio (magari per mogli, figli o nipoti) - racconta il residente - e ne approfitta per una “fermatina”, c’è il pensionato claudicante accompagnato dalla “signorina” o quello che in quanto invalido, con tanto di permesso, parcheggia proprio davanti al portone».

E poi ci sono i casi limite, come quello dei ciclisti che arrivano sulla bici da corsa, in pantaloncini e magliette sgargianti, col caschetto in testa. Magari hanno detto alla moglie che andavano a fare una sgambatina, ma in realtà si fermano in via Bartolini per una pausa nell’allenamento. Per non farsi rubare la bici, la mettono dentro l’androne, ovviamente.

Clienti occasionali, ma anche molti affezionati, come il signore ormai ben conosciuto dai residenti del condominio, che arriva sempre con pantaloni perfettamente stirati, quasi sempre accompagnato non da una ma da due lucciole cinesi. Queste ultime di solito adescano i clienti in piazza Mercatale e poi li portano nella palazzina di via Bartolini, un posto tranquillo e discreto, ristrutturato da meno di dieci anni e abitato da numerose famiglie che hanno scelto il centro storico in controtendenza rispetto ai tanti che vanno in periferia.

«Con una situazione del genere - commenta il residente - c’è già chi ha venduto e si è trasferito altrove e chi resiste perché comunque ti dicono che “non possono fare niente”. E intanto siamo costretti ad avere sempre sconosciuti nel palazzo, il portone spalancato a qualsiasi ora e le chiavi in mano a chissà quante persone». (p.n.)

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