Proteste
Il piatto piange, ultimatum ai morosi
Alcuni eletti e “nominati” del Pd non hanno versato la quota al partito: parte il richiamo. Bugetti: applicheremo lo statuto
PRATO. Qualcuno, nel Partito democratico, è in ritardo coi versamenti delle quote delle indennità di carica nelle casse della Federazione. E la questione sta agitando in profondità le acque, apparentemente tranquille in superficie, dei democratici pratesi.
Si tratta della quota dell’11% (altrove è anche il 15%) che ogni eletto e ogni “nominato” del Pd è tenuto a versare al partito. Possono essere spiccioli, nel caso dei consiglieri di piccoli comuni, o qualcosa di più sostanzioso, nel caso dei parlamentari o dei presidenti di enti, ad esempio l’Asm.
Ogni anno la Commissione dei garanti, presieduta da Mario Bensi, manda un richiamo scritto ai ritardatari e lo ha fatto anche quest’anno. Solo che stavolta la lettera di Bensi, spiega il capogruppo Pd in consiglio comunale, Massimo Carlesi, «era scritta in termini molto più decisi». Una sorta di ultimatum, insomma, indirizzato a chi si è “dimenticato” di pagare o ha scelto di ritardare il pagamento.
Della faccenda si è discusso più di una volta nella Direzione del Pd e i nodi arriveranno al pettine entro due o tre settimane, quando il partito approverà il bilancio e renderà note anche le cifre, come assicura la segretaria Ilaria Bugetti. Numeri che però al momento non trapelano. Non li snocciola il garante Mario Bensi e dice di non poterli dire quello che li conosce meglio di tutti, cioè il segretario amministrativo Armando Risaliti. Tantomeno Ilaria Bugetti, che però vuole smentire una voce che era circolata in questi giorni, e cioè che ci fosse una raccolta di firme, promossa a Coiano, perché venga resa nota la lista dei morosi e vengano presi provvedimenti nei loro confronti. C’è stata invece una riunione, proprio a Coiano, con due membri della segreteria, in cui si è discusso della bozza di un documento che chiede un rinnovamento etico del partito.Ufficialmente non esiste nemmeno la lista, che però c’è, altrimenti il tesoriere non saprebbe a chi chiedere i soldi, ma difficilmente verrà resa nota. Le parole di Ilaria Bugetti però non possono far dormire sonni tranquilli a chi non ha pagato. «Io sono per applicare lo statuto - dice la segretaria - E’ tempo di dare segnali precisi ai cittadini».
Lo statuto prevede che chi omette di versare la quota può essere sospeso, anche se sono regole che quasi mai vengono applicate. Si preferisce affidarsi al buon senso e alla mediazione. Ora però il malumore della base sembra montare pericolosamente e la segretaria assicura che la Commissione dei garanti è l’unica legittimata a prendere decisioni: «Stanno lavorando con discrezione, stiamo affrontando il problema e ci muoveremo con riservatezza e oculatezza. Bisogna essere determinati, ma corretti, senza polveroni».
Insomma, niente liste di proscrizione, per ora, ma tra un paio di settimane qualche numero dovrà uscire e forse qualcuno potrebbe rischiare la sospensione, se non dovesse mettersi in pari coi pagamenti.
Paolo Nencioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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