Sicurezza
«Voti alti utili se valorizzano lo studente»
PRATO. Lo studio, si sa, richiede tanti sacrifici, ma quando la fatica e l’impegno vengono ripagati dai risultati la soddisfazione è maggiore. Per uno studente non c’è appagamento più grande di...
PRATO. Lo studio, si sa, richiede tanti sacrifici, ma quando la fatica e l’impegno vengono ripagati dai risultati la soddisfazione è maggiore. Per uno studente non c’è appagamento più grande di quello regalato da una sfilza di dieci in pagella. Ma il gradino più alto della scala dei voti non è più così irraggiungibile: al liceo scientifico Niccolò Copernico, come dimostrano i voti sui cartelloni appesi alle bacheche della scuola, quest’anno sono stati tantissimi i “diecisti”.
Cosa determina lo scarto rispetto alla media di altre scuole? «Sappiamo che esistono istituti che per tradizione danno voti con parsimonia – spiega il preside del Copernico Enio Lucherini - ma secondo noi, chi merita il massimo è giusto che lo riceva. Anche perché esiste un percorso di valorizzazione delle eccellenze che si costruisce nell’ultimo triennio, al termine del quale se non si è superata la media del nove, non è possibile nemmeno ottenere la lode alla maturità. Del resto la valutazione scolastica si esprime attraverso voti che vanno dall’uno al dieci, pertanto concordo con l’idea che l’assegnazione di un voto così alto sia utile nella misura in cui serva a valorizzare gli studenti». (ba.bu)
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