Il Tirreno

Prato

Tanti i “diecisti” pratesi pochissimi i secchioni

di Maria Lardara e Barbara Burzi
Tanti i “diecisti” pratesi pochissimi i secchioni

Pagelle coi fiocchi nelle scuole superiori: c’è chi di dieci ne ha collezionati sei All’istituto Marconi pochi i voti alti, il più bravo ha ottenuto una media del 9,11

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PRATO. Pagelle coi fiocchi. Arrivare più di così non c’era verso. Quel “dieci” è una possibile carta da giocarsi per il futuro, un potenziale talento da coltivare. Per carità però non chiamateli “secchioni”. Loro risponderanno che ai libri il tempo lo dedicano il giusto. Intanto però quelli che hanno portato a casa sono voti di tutto rispetto. C’è chi di dieci, ne ha collezionati fino a sei. Studenti modello, autentiche “cime” a scuola. Che hanno appena archiviato l’anno con un curriculum scolastico brillante, frequentando uno dei dieci istituti superiori di Prato (dalla prima alla quarta).

Alcuni di loro sono ancora in città, altri sono già al mare. La pagella di fronte a mamma e papà l’hanno sventolata nei giorni scorsi, esibendo una media invidiabile prossima al dieci, in virtù del voto più alto assegnato a ogni materia. Vediamo insieme le situazioni più particolari, istituto per istituto.

Spagnolo da “dieci”

Se il buongiorno si vede dal mattino, allora per quattro allieve di una classe del liceo Livi (1BL dell’indirizzo linguistico) la prima superiore è servita a far sbocciare un’autentica passione per una lingua straniera in particolare. Qui infatti quattro alunne della stessa classe (sui 18 “diecisti” di quest’anno iscritti al Livi) sono state promosse con un bel dieci in spagnolo. Il genio del Marconi. Sfogliando i quadri dei risultati appesi alla vetrata dell’istituto professionale Marconi, ci si rende subito conto di come qui i dieci lascino a desiderare. Nella scuola che sforna i professionisti del domani (come si legge sul sito del Marconi), il più “cervellone”, se così si può chiamarlo senza fare un torto a nessuno, è Lorenzo Leo che è stato promosso in quinta all’indirizzo di tecnico dei sistemi energetici. La sua media di 9,11 lo rende un caso di eccellenza in tutta la scuola. Dopo di lui, solo altri tre “diecisti”, in virtù dei meriti in educazione fisica per ciascuno. Matematica dagli occhi a mandorla. Chi l’ha detto che i cinesi non digeriscano lo studio? Vero è che a Prato il tasso di abbandono scolastico è il più alto nella comunità dagli occhi a mandorla. Intanto nelle prime classi del tecnico Dagomari (indirizzo amministrazione, finanza e marketing) spuntano tre cognomi cinesi (Simone Jin, Sandra Liu e Yashi Zhou) di “diecisti”. Matematica, economia aziendale e francese, ecco le materie su cui sono più ferrati. E che hanno valso loro un bel dieci da incorniciare in pagella.

Premiato l’aspirante grafico

Incassando una media di 9,18, Pietro Leoni si appresta a sedere da settembre sui banchi della quinta BGR dal Datini. L’indirizzo che ha scelto per diplomarsi, quello di grafica pubblicitaria, gli sta dando delle belle soddisfazioni. Tradotto: quattro volte dieci, a matematica, progettazione grafica, tecnica della fotografia e psicologia della comunicazione. La carica degli studenti-atleti. Dando un’occhiata ai risultati degli scrutini appesi alle bacheche degli istituti scolastici, è facile accorgersi che molti degli studenti più meritevoli che sono riusciti a conquistarsi almeno un dieci in pagella lo devono a quelle due ore settimanali di educazione fisica. Rinominata scienze motorie, la materia che da sempre viene considerata dai ragazzi una parentesi di svago tra l’ora di matematica e quella di latino (tanto per citare due materie ostiche) è in grado di alzare vertiginosamente la media della pagella. Al Rodari, al Gramsci così come al liceo Copernico, fioccano i dieci in educazione fisica: o fra gli studenti stanno crescendo nuove generazioni di atleti, oppure qualche professore è stato un po’ largo di manica. La seconda ipotesi è quella più probabile anche se non mancherà certamente tra i giovanissimi, qualcuno che eccelle nello sport. Risultato: chi non ha avuto buoni voti in materie più importanti, magari proprio quelle di indirizzo, ha potuto risollevare le sue sorti grazie alla ginnastica.

Bravissimi tra i bravissimi

Nemmeno uno studente pratese risulta essere stato promosso con dieci in tutte le materie, compresa la condotta. Però chi più è andato vicino a segnare questo record, aggiudicandosi il primato di “bravissimo tra i bravissimi”, è uno studente del liceo scientifico Copernico. Con i sette dieci messi a segno nell’ultima pagella (italiano, storia, fisica, scienze, disegno e storia dell’arte e scienze motorie) Dario Mirossi, promosso in quinta liceo, ha raggiunto una media scolastica del 9,73, la più alta in assoluto tra quelle rilevate nelle scuole pratesi. Nella fascia di eccellenza sono finiti anche molti studenti del Convitto Cicognini. Tra coloro che potranno ambire alla cento con lode alla maturità ci sono sicuramente la bravissima Federica Crescioli ( è stata promossa in terza liceo classico con ben cinque dieci in pagella) e Silvia Cocciolillo, che anche lei ha collezionato il massimo in sette materie. Buzzi: i “diecisti” sono rari. L’istituto di riferimento dell’industria pratese si è confermato, come da tradizione, parsimonioso nell’assegnazione dei voti agli studenti. Anche qui, non sono mancati i dieci in pagella, ma scorrendo con gli occhi i nomi sui quadri esposti alle pareti sono molte di più le classi in cui non se ne vede nemmeno uno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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