Il dolore
Si è dimesso il direttore dell’Unione commercianti
Contrasti insanabili col presidente dell’associazione Canio Molinari
Un rapporto difficile col presidente, contrastato, vedute contrapposte sulla linea politica dell’associazione. Alla fine, ieri, il direttore dell’Unione commercianti di Prato, Gianluca Niccolai, in carica dal novembre 2011, ha deciso di tirare una bella riga e di dare le dimissioni. Con lui si è dimessa anche la vicedirettrice Serena Scali. «Ero ormai da tempo in disaccordo col presidente Canio Molinari sulla gestione interna dell’associazione: mancava la condivisione politica delle scelte da fare. In questi casi occorre assumersene le responsabilità e fare un passo indietro. E io l’ho fatto». Incomprensioni personali, da un lato, e situazioni interne complicate anche dalla pesante eredità finanziaria lasciata dalla gestione Nardini-Diddi legata soprattutto all’acquisto della ex nuova sede di via Marco Roncioni: 1350 metri quadri, spesa di 3 milioni e mezzo, elevati costi di gestione.
«Ma sulla decisione di abbandonare la sede di via Roncioni e di trasferirsi in via del Ceppo Vecchio - chiarisce Niccolai - tra me e il presidente Molinari non c’era contrapposizione. Era un passo necessario. E meno male che, in attesa della vendita dell’immobile, siamo riusciti ad affittare il piano terra». «Quando viene meno il rapporto di fiducia occorre prendere una decisione- continua Niccolai - il nostro settore sta vivendo un momento difficile ma sono sicuro che, grazie alle ottime capacità dei nostri dipendenti, sapremo come uscirne. Nessuno è insostituibile - prosegue l’ormai ex direttore - e sono sicuro che chi verrà chiamato a prendere il mio posto riuscirà a fare meglio di me». Nelle prossime settimane ci sarà la rielezione del presidente (già riconfermato Molinari) e il rinnovo degli organi dell’associazione.
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