Finanza
Nel progetto non c’è traccia dei venti posti
PRATO. Confuso. È stata la reazione del dottor CarloAlberto Bianchi Rossi dopo aver letto dei 20 letti oncologici e del raddoppio del laboratorio traslazionale nell'ospedale nuovo. «Nel progetto...
PRATO. Confuso. È stata la reazione del dottor CarloAlberto Bianchi Rossi dopo aver letto dei 20 letti oncologici e del raddoppio del laboratorio traslazionale nell'ospedale nuovo.
«Nel progetto - osserva il medico - non trovo alcuna piattaforma oncologica né spazi dedicati. Evidentemente, il progetto presentato al pubblico è stato modificato, ne siamo fieri, ma aspettiamo di vedere il nuovo progetto, perché, è ben chiaro che un centro oncologico non può essere spalamato sulle aree di un ospedale a intensità di cure ma deve essere costituito da spazi e sale operatorie dedicate».
Il dottor Bianchi Rossi ricorda che in Italia gli istituti di ricerca e cura del cancro, cioè dedicati all'intero arco della ricerca, diagnosi e terapia (compresa quella chirurgica) di ogni tipo di tumore, sono pochi e si trovano a Milano, Genova, Aviano, Roma, Napoli, Bari, il "Piano Oncologico Nazionale" ne prevede altri 4, uno dei quali in Toscana che ne è carente. «La tanto sospirata ammissione che a Prato e, precisamente nell'ospedale nuovo si farà il centro oncologico - afferma il medico - per noi suona come l'ammissione della nascita del nuovo Istituto di ricerca e cura del cancro toscano. 20 letti per cominciare sono un buon auspicio, ma non appena sarà in funzione tutto l'apparato, anche chirurgico, dell' unico Istituto Oncologico della Toscana, l'attrazione sarà tale da colonizzare in breve tempo buona parte del nuovo ospedale».
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