Proteste
«Il trasferimento a Oste è una scelta ponderata»
MONTEMURLO. «Abbiamo già previsto tutto». Sembra questa, in sintesi, la replica del sindaco Lorenzini alle accuse e ai dubbi del capogruppo di “Rilanciare Montemurlo” Aurelio Biscotti sul...
MONTEMURLO. «Abbiamo già previsto tutto». Sembra questa, in sintesi, la replica del sindaco Lorenzini alle accuse e ai dubbi del capogruppo di “Rilanciare Montemurlo” Aurelio Biscotti sul trasferimento del distretto socio sanitario da Bagnolo a Oste. «La nostra è una scelta in linea con i tempi, che, ripeto, ha valore transitorio, in attesa della costruzione della sede della Asl in via Rosselli – spiega il sindaco Lorenzini - Purtroppo il patto di stabilità ci impedisce di accendere mutui e quindi la soluzione di via Milano è la più idonea, perché ci permette, allo stesso tempo, di garantire la presenza del distretto sul territorio e la valorizzazione di un immobile di proprietà comunale, attualmente non utilizzato». Biscotti si era opposto al trasferimento perchè ritenuto troppo oneroso (350mila euro) e aveva chiesto quali fossero i progetti futuri del Comune per l'immobile di via Milano, visto che la permanenza a Oste del distretto è solo temporanea e la sua sede naturale rientra nel Pg2 , il progetto che dovrebbe completare l'urbanizzazione di via Fratelli Rosselli. Intanto, mentre Asl aspetta l'esito delle verifiche sulla staticità dell'immobile, Lorenzini spazza via gli ultimi dubbi anche sull'ipotesi di una carenza di parcheggi a servizio della struttura. E il sindaco sembra addirittura smentire l'assessore all'urbanistica Perruccio, che nei giorni scorsi aveva spiegato come per rendere la nuova struttura raggiungibile diventerà opportuno ripensare il trasporto pubblico a servizio della zona. «La sede di via Milano è facilmente raggiungibile con l’autobus che ferma a pochi passi, in via Scarpettini, in una posizione più sicura rispetto all’attuale fermata su via Nuova Montalese, tappa obbligata per chi viene da Montemurlo – spiega infatti il sindaco Lorenzini – E per garantire il massimo della fruibilità, tutti i passaggi pedonali saranno messi in sicurezza». Il sindaco coglie poi l'occasione per chiarire una volta per tutte come stanno le cose sulla gestione del bar nel giardino di villa Giamari. Il bar è stato affidato in via sperimentale a due coop “La modalità scelta, come ho già avuto modo di dire, è l’affidamento temporaneo a due coop che s’impegneranno anche nella custodia e manutenzione del parco.- dice- Se andavamo a gara ora, sarebbero serviti solo due mesi per espletare le pratiche».
Alessandro Pattume
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