Il Tirreno

Prato

GLI SCONTRI DOPO PRATO-PIACENZA

Chiesta la libertà per quattro tifosi

Chiesta la libertà per quattro tifosi

Ieri mattina davanti al gip i primi interrogatori di garanzia

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Il gip Marco Cecchi ha ascoltato ieri mattina quattro dei sei tifosi pratesi arrestati per gli scontri avvenuti al termine della partita Prato-Piacenza del 27 maggio scorso. Davanti al gip si sono presentati per gli interrogatori di garanzia Graziano Calabrese, 32 anni e Antonello Lechiancole, 22 anni, entrambi difesi dagli avvocati Giuseppe Nicolosi e Matteo Biffoni, e Gasparino Melita, 33 anni e Tiziano Amato, 35 anni, difesi dall’avvocatessa Valeria Sergi.

Le accuse mosse nei loro confronti dalla Procura pratese, con contestazioni differenziate per ciascuno, sono di rissa, danneggiamento, resistenza e violenza privata. Tutti e quattro gli arrestati, attualmente reclusi alla Dogaia, hanno risposto alle domande del gip chiarendo la loro posizione in relazione ai rispettivi fatti contestati. C’è chi ha confermato di essere presente al momento degli scontri assicurando però di non avervi partecipato e chi invece ha ammesso le proprie responsabilità seppure ridimensionando fortemente il proprio coinvolgimento. I difensori dei quattro tifosi hanno chiesto la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare, il gip si pronuncerà nei prossimi giorni. Lunedì sarà la volta di altri due tifosi biancazzurri che ora si trovano agli arresti domiciliari: Luca Pecchioli, 38 anni, detto “Panino” e Andrea Arricale, 34 anni, difesi dall’avvocato Massimo Taiti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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