Il Tirreno

Prato

Cicerone elettronico per il museo civico

Lunedì sera alla corte di palazzo Pretorio la presentazione del nuovo allestimento di Natalini

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PRATO. Riaprire palazzo Pretorio nell'autunno del 2013. Per l'amministrazione comunale è questo il traguardo da centrare dopo anni di rallentamenti, rinvii e lavori ereditati dalle scorse giunte. Per la città è un luogo simbolo della sua tradizione storico-politica, chiuso completamente al pubblico dal 1998 ma inaccessibile ai piani superiori dagli anni '80. Un importante tassello è stato posto col concorso di progettazione, vinto dall'architetto Adolfo Natalini che ha presentato ai tecnici del Comune la simulazione dei nuovi allestimenti. Entro luglio il progetto - che lunedì 25 verrà presentato alla città all'interno dello stesso palazzo -, sarà definitivo in maniera tale da far partire l'appalto per il completamento dal prossimo gennaio. La struttura è sostanzialmente confermata rispetto al giorno dell'apertura delle buste. Vale a dire, a piano terra si troveranno le esposizioni dedicate a Datini e al fondo delle opere d'arte del '300-'400, al secondo piano spazio ai fondi del '500-'700 mentre il terzo piano sarà aperto alla contemporaneità con le sculture del pratese Lorenzo Bartolini e i dipinti dell'800 e del '900. Le due sale che si affacciano su piazza del Comune daranno spazio alle mostre temporanee, che verranno piazzate più tardi in pianta stabile in palazzo Valentini. A rendere ben visibile il ponte creato fra antico e contemporaneo è l'iPad, che verrà fornito durante il tour del museo civico. I turisti potranno contare sulle dimensioni contenute del tablet e su una sua applicazione per avere note biografiche sugli artisti coinvolti nelle mostre e delle informazioni sulle opere esposte. «Un tempo dai musei passavano soltanto dei visitatori molto colti, che facevano un disegno per riprodurre l'opera d'arte e leggevano poi il catalogo per documentarsi sull'autore - concede una lettura critica dei musei, Natalini -. Adesso dare dei cataloghi significa fornire degli strumenti assolutamente sovradimensionati, avendo una miriade di turisti e di visitatori con culture variegate. Meglio, dunque, predisporre degli strumenti per aiutare a capire. Una sorta di Cicerone elettronico per far restare centrale l'attenzione sulle opere». Scongiurato ogni appesantimento delle esposizioni con supporti multimediali stabili, l'unico supporto sarà il tablet predisposto in lingua italiana e in lingua inglese.

L'assessore ai lavori pubblici, Roberto Caverni comunica che il Comune impiegherà 2,3 milioni di euro nell'appalto di esecuzione del progetto di Natalini, contando di poter davvero tagliare il traguardo nei tempi previsti.

Carlandrea Poli

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