Il Tirreno

Prato

MAZZONI (PDL)

«Prato e Pistoia accorpate»

«Prato e Pistoia accorpate»

Le ultime novità dall’incontro tra governo e Unione delle province

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PRATO. «Il quadro emerso dall'incontro fra governo e Unione delle Province non è certo confortante per il futuro di Prato: si va infatti verso una razionalizzazione che ridurrà il numero delle province esistenti accorpando contestualmente le prefetture e gli uffici territoriali dello Stato, per cui Prato rischia di perdere tutto». Riccardo Mazzoni, coordinatore Pdl, non nasconde i suoi timori per il futuro della provincia di Prato. «I parametri fissati dalla spending review - prosegue - sono infatti rigidissimi: saranno tagliate tutte le Province che non abbiano 350mila abitanti, che non ricomprendano nel loro territorio 50 Comuni e il cui territorio sia al di sotto dei tremila chilometri quadrati. Non solo: il primo step della riforma sarà l'istituzione delle città metropolitane, che è stata stralciata dalla Carta delle autonomie e sarà varata nei prossimi giorni per decreto legge. Ebbene, secondo indiscrezioni di stampa filtrate dopo il vertice di martedì e per ora non smentite, in Toscana Firenze accorperebbe sicuramente Prato e Pistoia, mentre sparirebbero Siena e Massa Carrara. Il problema è che il maggior risparmio - circa due miliardi e mezzo di euro - è previsto proprio dall'accorpamento delle prefetture. In sintesi: il governo è pronto a rivedere l'impostazione del decreto Salva Italia, e dunque a non trasformare più le Province in enti di secondo livello, ma a raggiungere risparmi maggiori attraverso gli accorpamenti e il taglio degli enti intermedi che oggi esercitano impropriamente funzioni comunali e provinciali. Governo e Upi hanno dunque intrapreso un percorso comune. L'importante è che questo non avvenga ai danni di Prato, che per la sua specificità e per i suoi gravi problemi non può assolutamente rinunciare agli uffici territoriali dello Stato faticosamente conquistati venti anni fa. A questo punto viene da pensare che la risposta data sul governo sulla Motorizzazione non sia stata un incidente di percorso o l'uscita estemporanea di un sottosegretario, ma solo l'anticamera di una strada già tracciata: quella che riporterà Prato sotto Firenze».

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