Il Tirreno

Prato

L’Opificio JM apre le porte alla moda

di Maria Lardara
L’Opificio JM apre le porte alla moda

Sarà la location del concorso di Confartigianato “Imbastire un sogno, cucire un’idea” alla scoperta dei giovani talenti

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PRATO. Da 70 a 24, da 24 a 12. Il cerchio è destinato a stringersi. E i migliori scenderanno in passerella, con tanti riflettori puntati addosso. Con l’afa infernale di questi giorni, a tutto si potrebbe pensare fuorché a un guardaroba di cappotti, pellicce e mantelle. Ma la moda detta i suoi tempi. E i “magnifici” 12 sono i capi che saranno decretati vincitori da una giuria di esperti e sfileranno il 12 luglio prossimo sotto le stelle in piazza Duomo.

Al traguardo di “Imbastire un sogno, cucire un’idea”, come s'intitola la kermesse organizzata come ogni anno (siamo alla quarta edizione) da Confartigianato Prato, bisogna intanto arrivarci. Qui entrano in gioco le scuole di taglio e cucito partner dell’iniziativa (Loretta Oltremari, Angela Vaggi Tei ed Enia Lucarelli) e del liceo d’arte Brunelleschi di Montemurlo (indirizzo moda e costume). E – questa è la novità rispetto alle altre edizioni – una location molto fashion che lega il suo nome in città al celebre John Malkovich: mercoledì prossimo (27 giugno, a partire dalle 19) l’Opificio JM aprirà le porte per un “fashion happy hour” che porterà in passerella 24 modelli realizzati dagli allievi delle scuole di taglio e cucito e del liceo Brunelleschi, a loro volta già selezionati su una rosa di 70 disegni che Confartigianato aveva ricevuto a marzo.

La sfilata dunque, prima all’Opificio Jm e poi in piazza Duomo per la finale (tutto sarà affidato alla regia dello Studio Mazzei con cui Confartigianato collabora da molti anni), è abbinata dunque a un concorso di talenti in erba. «Rispetto alle precedenti edizioni, è stato allargata la platea delle scuole con cui lavorare – sottolinea Enzo Lucchesi, responsabile federazione moda di Confartigianato -. E per il 12 luglio avremo come ospite un personaggio di fama nazionale del mondo della moda e della televisione».

Ogni realtà porterà in scena 6 abiti creati dagli stessi alunni, selezionati in un primo step del concorso. Insieme ad alcune prestigiose aziende, i finalisti scelti sfileranno il 12 luglio in piazza Duomo dove per ogni istituto sarà consacrato un vincitore. E se piccoli stilisti crescono sui banchi di scuola, la soddisfazione è tutta della professoressa Laura Longhi del liceo artistico di Montemurlo che ha tenuto il laboratorio moda e costume. «Sono state le ragazze stesse a scegliere i tessuti per i loro modelli, selezionati direttamente dalle ditte del distretto», fa sapere. Tutto fatto in casa pratese, dunque. Dal disegno dei capi alla sfilata. «Ben venga ogni idea per risollevare la situazione pratese - sottolinea il gestore Jacopo Nesi -. L’Opificio è di Prato e dei pratesi» .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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