Gioco
Al fotoclub Bacchino taglio del nastro di “Fotoesordi”
PRATO. Tutto quello che c’è intorno a noi può essere visto in maniera diversa. A volte è sufficiente spostarsi un metro più avanti o uno più indietro, guardare dall’alto o dal basso. Non stancarsi...
PRATO. Tutto quello che c’è intorno a noi può essere visto in maniera diversa. A volte è sufficiente spostarsi un metro più avanti o uno più indietro, guardare dall’alto o dal basso. Non stancarsi mai di posare gli occhi sul mondo con curiosità. E’ questo uno dei messaggi che Saverio Langianni, presidente del Fotoclub Il Bacchino, insieme ad altri bravissimi fotografi pratesi, ha cercato di trasmettere agli oltre 35 partecipanti alla trentaduesima edizione del corso di fotografia per principianti.
Avere una macchina fotografica in mano (o qualunque oggetto in grado di “far scrivere la luce”) aiuta ad esprimere se stessi, a dare il proprio punto di vista. Ma per farlo non ci si improvvisa. Oltre alle doti naturali, che ovviamente contano molto, è necessario conoscere la tecnica ed avere tanti accorgimenti o conoscere piccoli segreti. Giotto non fece un semplice cerchio a mano libera per descrivere la perfezione della sua arte?
Stasera in piazza Cardinal Niccolò, nella sede del quasi quarantenne fotoclub pratese, gli allievi del corso esporranno alcune loro fotografie.Non foto da principianti ma tanti racconti di luce di Prato, delle città del mondo e di oggetti che diventano preziosi solo nell’essere ben ritratti. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare all’inaugurazione, stasera, alle 22, in piazza Cardinal Niccolò. Nella sede sono esposte oltre 150 fotografie.
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