Toscana
«Si sono comportati peggio degli animali»: la Procura sui tifosi arrestati
Durissima la richiesta di ordinanza di custodia sull’arresto dei tifosi del Prato e del Piacenza riconosciuti anche grazie a una telecamera: «Almeno gli animali usano violenza per motivi di sopravvivanza e mai per finalità futili»
Delinquenti travestiti da ultras. Peggio degli animali: responsabili di un’azione «dai connotati sub-animali, se è vero che l’animale usa violenza solo per motivi di sopravvivenza e mai per finalità futili». Così la Procura di Prato definisce nella richiesta di ordinanza di custodia gli 11 tifosi (sei pratesi e cinque piacentini) arrestati stamattina (sei in carcere, cinque ai domiciliari) per gli scontri avvenuti lo scorso 27 maggio al termine della partita di Lega Pro Prato-Piacenza che ha sancito la salvezza dei biancazzurri ai danni degli emiliani. Alcuni tifosi furono identificati sul posto, altri sono stati individuati grazie alle immagini riprese da una telecamera, che qualcuno ha poi cercato di far sparire senza riuscirci. Negli scontri rimasero coinvolti anche alcuni automobilisti di passaggio lungo viale Borgovalsugana, tra cui una famiglia pratese con una bimba di 5 anni. Nei prossimi giorni potrebbero scattare altri arresti per gli stessi fatti. Gli indagati devono rispondere di rissa aggravata, danneggiamento, violenza privata e uno solo anche di resistenza a pubblico ufficiale.
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