Il Tirreno

Prato

Microcredito, costituito un fondo

Accolto l’appello del vescovo, erogazioni massime di 25mila euro a progetto

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CARMIGNANO. A Prato chi ha idee, creatività e voglia di investire in nuove attività, senza avere tutti i requisiti sufficienti per accedere al credito, ha un’opportunità in più: il fondo “Santo Stefano”. Il progetto di microcredito imprenditoriale, nato dalla volontà del vescovo di Prato, mons. Gastone Simoni, si è concretizzato nei mesi scorsi grazie alla volontà congiunta di Banca Area Pratese, della Fondazione Cassa di risparmio di Prato e della sezione pratese dell’Ucid (Unione cristiana imprenditori e dirigenti). L’iniziativa si pone come obiettivo quello di dare un sostegno concreto al rilancio dell’economia pratese, favorendo l’accesso al credito a chi intende creare o sviluppare un’attività di impresa o di lavoro autonomo, anche professionale, con una particolare attenzione ai giovani e ai disoccupati. Il Fondo Santo Stefano è accessibile a chiunque intenda avviare un’attività sul territorio, facendone la sede legale e/o operativa della propria impresa e, oltre al supporto finanziario, offre ai beneficiari un’attività di orientamento, formazione, consulenza, accompagnamento e tutoraggio: non si tratta, quindi, di un mero fondo assistenziale, ma piuttosto di un fondo di sostegno progettuale che è al fianco di coloro che subiscono la crisi, ma hanno la volontà di reagire con il loro desiderio di imprenditorialità. La parte finanziaria del progetto è curata direttamente da Banca Area Pratese che eroga il credito nella forma di finanziamenti a medio-lungo termine, per un importo massimo di 25.000 euro a progetto.

«Abbiamo predisposto un accordo a condizioni particolarmente agevolate – spiega il direttore generale Stefano Solenni – proprio per aiutare le nuove imprese a decollare. È un'iniziativa che rientra nello spirito delle Bcc. Siamo una Banca locale mossa da una missione tesa a fare gli interessi non solo e non tanto di un singolo socio o cliente, ma diretta anche al benessere generale della comunità che fa parte del nostro territorio di riferimento».

Chi avesse un’idea di impresa o di lavoro autonomo, e fosse intenzionato ad accedere al Fondo, può presentare i dettagli del proprio progetto al Centro per l’impiego di Prato.

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