L’eccellenza ha la lama affilata “Extrema ratio” in crescita
PRATO. Con la produzione di lame si è ritagliata una nicchia di mercato (che poi tanto nicchia non è) significativa: l’attività d’impresa su cui “Extrema ratio” ha costruito la gran parte del proprio...
PRATO. Con la produzione di lame si è ritagliata una nicchia di mercato (che poi tanto nicchia non è) significativa: l’attività d’impresa su cui “Extrema ratio” ha costruito la gran parte del proprio successo è la fornitura di coltelli per l’esercito e le forze armate. Non è questo però l’unico fronte su cui l’azienda guidata da Mauro Chiostri è impegnata: «Produciamo circa 25mila pezzi l’anno - dichiara - con previsioni di crescita: attualmente il mercato civile e quello militare si equivalgono, a pesare un po’ di più sul nostro fatturato è il primo, grazie alla vasta produzione di coltelli per uso sportivo».
Per un’azienda che, a differenza di molte altre del comparto tessile con sede del distretto, non può contare su una filiera produttiva presente sul territorio, crescere ha significato, talvolta, dover attraversare i confini italiani per reperire i materiali come l’acciaio e le plastiche. Sono soltanto due le aziende in Italia che producono questa specifica tipologia di prodotto.
«L’azienda è nata nel 1997 – racconta Chiostri - prima di allora mi occupavo di lavorazioni meccaniche; il primo ordine consistente di baionette l’ho avuto dall’esercito francese, del quale siamo diventati fornitori ufficiali».
Oltre a Chiostri e al suo socio Maurizio Castrati, l’uno a capo della produzione l’altro del commerciale, l’azienda conta oggi 23 dipendenti tra personale amministrativo, commerciale e maestranze tecniche. «Siamo in crescita e stiamo cercando di diversificare la produzione - riferisce - grazie al know how maturato dall’esperienza di lavoro con l’esercito italiano, insieme a un consorzio di cui siamo capofila, stiamo mettendo a punto un progetto che mira a realizzare una protezione in acciaio da indossare sotto la divisa». La crisi? «Come tutti abbiamo sofferto di liquidità, ma adesso le banche ci stanno sostenendo: il nostro obiettivo è quello di raggiungere tutti i mercati e di crescere negli Usa, la Russia resta il mercato estero principale, va bene anche la Cina dove però dobbiamo difenderci dalla contraffazione. I brevetti non sono sufficienti, l’unica arma di difesa per noi è l’innovazione che consente di sviluppare continuamente il prodotto superando il modello precedente». (ba.bu.)
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