Sicurezza
Anche i ricchi piangono e la cambusa rimane vuota
Dopo la fiera di Viareggio calano gli ordini dei prodotti di filiera corta per gli yacht Il Molino Diddi sta pensando ad organizzare un evento promozionale
MONTEMURLO. Anche i ricchi sentono la crisi. Ne sa qualcosa “Cambusa Toscana”, il progetto sperimentale che punta a portare sugli yacht i prodotti delle filiere corte toscane. Dopo le lusinghiere reazioni avute durante lo Yare (Yachting after sales & refit) di Viareggio, che hanno fruttato una quindicina di ordini al Molino Diddi, la situazione è andata arenandosi così velocemente da spingere la filiera corta di Montemurlo, capofila del progetto Cambusa, a disegnare una serie di progetti di sensibilizzazione per il prossimo autunno. «La verità è che lungo le coste toscane ci sono sempre meno yacht: dopo le riforme del Governo la maggior parte se n'è andata sulle coste della Croazia – spiega Amanda Ravagli, presidente della filiera corta montemurlese – E per il progetto “Cambusa” le cose si sono complicate». Gli armatori, quelli almeno che sono rimasti, chiedono addirittura preventivi, valutano a lungo gli acquisti, scelgono non solo in base alla bontà dei prodotti ma sempre più spesso in base alla convenienza. «A differenza di qualche anno fa le cose si sono fatte molto complicate»conferma Manuela Diddi del “Molino Diddi”, che per il progetto “Cambusa” raccoglie ordini si occupa della loro consegna. Finora sono andate bene la carne, anche quella di fossa della Garfagnana, l'olio extra vergine d'oliva, formaggi e conserve. E qui s'innesta un altro problema. «La maggior parte degli equipaggi non è italiana e quindi non posseggono la nostra cultura gastronomica – spiega Amanda Ravagli - Per loro i prodotti italiani sono buonissimi ma difficilmente riescono ad entrare nella dieta di tutti i giorni». Insomma, da qui a far diventare i prodotti delle filiere corte toscane prodotti davvero commerciali sembra che di tempo ne debba passare ancora. Oppure occorre sensibilizzare e pubblicizzare i prodotti in modo adeguato. A questo stanno pensando la filiera corta di Montemurlo il Molino Diddi. «Stiamo cercando di mettere in piedi un evento, da fare alla fine della stagione e quindi in autunno, che coinvolga il maggior numero possibile di armatori – spiega Amanda Ravagli – Un appuntamento rivolto soprattutto ai cuochi degli yacht: per far conoscere meglio i nostri prodotti e far loro prendere confidenza con i nostri straordinari sapori». “Cambusa Toscana” è un progetto sperimentale della Regione Toscana affidato alla filiera corta di Montemurlo, che si è occupata, insieme ad un pool di esperti, della selezione dei prodotti di tutte le filiere corte toscane. Dalla carne ai dolci, passando per vino, olio, formaggi, conserve, miele, insaccati e molto altro ancora, il suo catalogo raccoglie i migliori sapori della Toscana.
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