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Il porta a porta non basta Fds e Sel chiedono incentivi

MONTEMURLO. Bene il porta a porta ma serve fare di più. Così la Federazione della Sinistra e Sel propongono alcune modifiche al piano interprovinciale di rifiuti dell’area metropolitana di Firenze,...

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MONTEMURLO. Bene il porta a porta ma serve fare di più. Così la Federazione della Sinistra e Sel propongono alcune modifiche al piano interprovinciale di rifiuti dell’area metropolitana di Firenze, Prato e Pistoia. «Giudichiamo la previsione della produzione dei rifiuti solidi urbani dell’Ato per l’anno 2015 sovrastimata – spiega una nota inviata ai giornali - Auspichiamo l’istituzione di un servizio pubblico di gestione dei rifiuti per le attività produttive (deassimilazione degli Rsau. Vogliamo una verifica dell’effettivo fabbisogno impiantistico al 2015 in un momento che vede il possibile ingrandimento dell'inceneritore di Montale. Richiediamo la previsione reale dei costi per il sistema impiantistico – continua la nota - Vogliamo l’Istituzione di un organismo di controllo a livello di Ato per il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi di Piano e l’istituzione di un coordinamento regionale per la ricerca e l’innovazione verso rifiuti zero». I punti di arrivo sarebbe due: il porta a porta integrale e l'incentivazione delle buone pratiche dei cittadini. «Promuoviamo l'inserimento di un capitolo di bilancio specifico destinato ad individuare, promuovere ed incentivare tutte le buone pratiche di riduzione dei rifiuti. Sel e Fds – si legge al termine della nota - Propongono anche di incentivare queste buone pratiche anche con politiche premianti verso la cittadinanza».

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