Sicurezza
L’assessore chiude la strada del socio
Caverni: «Troppe auto in via di Canneto, limitiamo il traffico». Ma lì accanto c’è la villa del contitolare del suo lanificio
PRATO. L’assessore alla Mobilità Roberto Caverni vuole chiudere un pezzo di via di Canneto e molti residenti, come spieghiamo meglio nell’articolo a fianco, protestano per una decisione che pare loro immotivata. Alcuni addirittura accusano la giunta di aver ceduto alla “lobby delle ville”.
Quello che pochi sanno è che in una di quelle ville lungo via di Canneto, per la precisione in via di Carteano, abita Andrea Maurizio Gramigni, che insieme al fratello Marco è socio dell’assessore Caverni nel lanificio Caverni & Gramigni.
Solo una singolare coincidenza, al momento. L’assessore vive a Prato da una vita e probabilmente conta qualche altra conoscenza nella zona interessata dal provvedimento che si appresta a firmare. Certo è che la presenza della villa di Gramigni potrebbe far pensare a qualcuno che la chiusura di via di Canneto sia un modo per togliere un po’ di traffico intorno alla casa dell’amico. Sospetti infondati, secondo Caverni, che giustifica l’ordinanza di limitazione del traffico con «motivi di sicurezza».
«Il tratto in questione - ha spiegato - non può sostenere un traffico che abbiamo stimato in 120 veicoli all’ora, e rimarrà aperto solo ai residenti».
Di fronte a questa spiegazione molti residenti hanno storto il naso: 120 auto ogni ora lì non sono abituati a vederle. Ieri pomeriggio in mezz’ora abbiamo contato due macchine. Certo, era domenica e molti erano al mare, ma quella del Comune sembra davvero una stima per eccesso. Un tale volume di traffico si raggiunge forse per un’ora o due al giorno, quando molti residenti di Vaiano, per evitare le code sulla regionale 325, prendono via di Gamberame per raggiungere Prato sulla strada a mezza costa e poi percorrono la stessa strada al ritorno.
Proteste simili si levarono qualche anno fa (governava il centrosinistra) quando la giunta decise di istituire una singolare zona a traffico limitato nel borgo di Gonfienti, dove casualmente abitavano l’ex sindaco Mattei e l’attore Giorgio Panariello.
Tornando ai giorni nostri, il provvedimento di limitazione del traffico riguarderà il tratto di via di Canneto dall’intersezione con la pista ciclabile fino al confine col comune di Vaiano. Saranno ovviamente esentati i mezzi delle forze dell’ordine, le ambulanze e i vigili del fuoco, oltre ai residenti di via di Canneto dal civico 29 in poi. La villa del socio dell’assessore Caverni si trova più avanti, verso Prato, e dunque sulla carta quel tratto di via di Canneto che interseca via di Carteano non sarebbe interessato dal provvedimento. Di fatto, però, visto che il ponticino sul Bisenzio all’altezza di Santa Lucia è ormai da anni pedonalizzato, anche quel tratto di via di Canneto diventerà una strada senza sfondo e dunque gli effetti in termini di traffico si faranno sentire anche all’incrocio con via di Carteano.
Una zona, a dire il vero, dove dovrebbe dare più fastidio il transito dei treni sulla Direttissima che non le poche auto che ogni giorno percorrono la stradina. Ma tant’è. L’assessore Caverni è convinto della bontà della sua idea e la limitazione del traffico potrebbe entrare in vigore nel giro di qualche giorno. Si tratta, ha spiegato Caverni, di aspettare il 23 giugno, quando saranno ultimati i lavori sul lotto 1 della 325, poi tutti i giorni saranno buoni per far scattare il divieto.
Non tutto è perduto, comunque, per chi si oppone al provvedimento. Valutando questo possibile o presunto confilitto d’interessi, l’assessore Caverni potrebbe ancora decidere di fare marcia indietro.
Paolo Nencioni
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