Il dolore
E’ già lite in casa dei grillini pratesi
Due gruppi si contendono il diritto a rappresentare il Movimento. Gufoni: «Appoggiano il Pdl anziché essere neutri»
PRATO. A Prato chi ha il diritto di parlare a nome di Beppe Grillo? Fra i due meetup - i gruppi che on line fanno riferimento al comico - dal 2009 scorre inimicizia e negli ultimi giorni sono fioccate le scomuniche.
Il primo gruppo, collegato all'ex candidato sindaco Fausto Barosco, due giorni fa ha diramato una nota a beneficio della stampa e di tutti i simpatizzanti facendo sapere che solo i suoi referenti sono titolati a esternare sui giornali e sui network televisivi a nome del Movimento 5 Stelle.
Ieri mattina, però, Marcello Gufoni, Gianna Mannelli e Silvia Serpa hanno ribaltato la tesi dell'esclusività del simbolo.
«Non ci hanno passato le password per accedere alla pagina del blog di Beppe Grillo dedicata alla lista civica presentata nel 2009. L'altro giorno sono intervenuti per screditarci. La verità è che fino al 2014 il marchio non potrà essere utilizzato da nessuno, perché la lista delle scorse amministrative è decaduta».
Pur restando tagliati fuori dalle pagine ufficiali del comico genovese, il sito dedicato alla mappa nazionale dei meetup riconosce anche il gruppo ostile all'ex candidato sindaco. Del resto, l'annotazione sulla candidatura di Barosco alla carica di primo cittadino è l'origine del peccato per Gufoni & co. Gli contestano di aver appoggiato, seppure a titolo personale, Roberto Cenni al ballottaggio contravvenendo ad un dogma del grillismo: né di qua né di là. Lui nel frattempo, con una mail inviata ai giornali, ha provveduto a negare che questo sia mai avvenuto.
«Siamo divisi da principi di fondo – è la posizione di Gufoni –. Barosco e gli altri tengono rapporti continui col Pdl e si sono riattivati soltanto dopo il boom del Movimento alle amministrative di maggio».
Visto che il nodo difficilmente si scioglierà con una riappacificazione o con la dialettica di partito – vedi alla voce: congressi, vietati da Beppe Grillo –, fra i due meetup a breve potrebbe aprirsi una guerra con le carte bollate.
Tanto più che Barosco stilando una lista degli autorizzati ha diffidato chiunque altro a rilasciare interviste.
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