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«Inopportune le parole dell’ambasciatore Iannucci»

PRATO. Non sono piaciute alla Lega Nord Prato le parole dell'ambasciatore italiano a Pechino, Attilio Massimo Iannucci, secondo cui "la Cina può rappresentare un'opportunità di sviluppo per le...

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PRATO. Non sono piaciute alla Lega Nord Prato le parole dell'ambasciatore italiano a Pechino, Attilio Massimo Iannucci, secondo cui "la Cina può rappresentare un'opportunità di sviluppo per le aziende". Infatti, dal Carroccio hanno bollato le parole dell'ambasciatore come «inopportune e distanti dalla realtà. È impensabile - interviene l'europarlamentare Claudio Morganti - invitare ad investire gli imprenditori pratesi in Cina, quando tra questo Paese e l'Ue ci sono forti squilibri commerciali. Infatti, le barriere protezionistiche del Governo cinese nei confronti dei nostri prodotti e i dazi doganali fermano la reciprocità. Non si può, quindi, parlare di opportunità quando mancano le basi per un rapporto commerciale».

Poi, Morganti si sofferma sulle parole dell'ambasciatore che ha parlato della necessità di conoscere "di più la storia e la cultura orientale. Mi domando - asserisce l'europarlamentare - se Iannucci si riferisca ai Laogai, dove milioni di persone, tra cui donne e bambini, sono costretti al lavoro forzato in condizioni disumane, o alla politica sul controllo delle nascite che viene attuata in Cina».

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