Il Tirreno

Prato

Dove amano il “Made in Prato”

di Maria Lardara

Due amiche, una pratese l’altra svizzera, creano la “Sister&Sister”: spopola in Austria e Germania

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PRATO. Da amiche per la pelle, fin da bambine, a socie in affari protagoniste di un’avventura imprenditoriale declinata in rosa. Sono come sorelle e loro stesse ci tengono a sottolinearlo ribattezzando la loro linea d'abbigliamento con il marchio “Sister & Sister”. L’una vive a Prato, l’altra a Lugano. L’una è la mente imprenditoriale che segue qui la lavorazione (artigianale) del prodotto, l’altra è l’anima creativa che dipinge in punta di acquerello. Magliette, sciarpe, borse e felpe: lungo l’asse Prato-Lugano su cui viaggiano la pratese Simona Guarducci e l’illustratrice svizzera Rosy Gadda Conti, s’annodano trame di tessuto impreziosite con decorazioni a mano. Si sfornano modelli unici con stampe originali che vengono spediti poi nei negozi. Qui viene il bello. Simona è l’incarnazione del proverbio che nessuno è profeta in patria. La distribuzione al dettaglio degli articoli “Sister&Sister” avviene infatti prevalentemente in Germania, in Austria e in Svizzera. È lì che si ritrova un pezzo di “made in Prato”.

Quelle magliette in tessuto tutto italiano che riproducono fiori e animali dalle tinte accese, magari con l’aggiunta di strass, swarosvki e gommature, vanno a ruba nelle boutique tedesche. Si parla certo di una nicchia per questo marchio registrato alla Camera di commercio di Prato nel 2011, con 2mila capi sfornati in un anno e una distribuzione in quasi venti negozi tra Germania e Austria. «Forse il negoziante italiano è più legato alla griffe più conosciuta. Il nostro progetto era nato diversamente - racconta Simona -: volevamo lanciare una linea da bambino e invece ci siamo accorti che le nostre creazioni venivano richieste dalle donne. La prossima scommessa sarà agganciare al sito una piattaforma di e-commerce. Vendiamo anche su etsy.com, ma presto daremo il nostro campionario a un agente italiano».

Vulcanica 47enne, Simona ha nel dna la vocazione imprenditoriale, avendo avuto in passato una ditta di cosmesi divisa a metà con il marito. Poi è arrivata la perdita dell’azienda a causa della separazione e Simona, circa tre anni fa, si rimise in gioco. Galeotta fu quella vacanza all’isola d’Elba quando Simona, poco più che bambina, strinse amicizia con Rosy. «Per anni abbiamo avuto una lunga corrispondenza. Io a Prato, lei a Lugano. Poi ci siamo perse di vista ma il destino ha voluto che ci si ritrovasse su Facebook. E insieme abbiamo ideato un nostro marchio». Sempre in viaggio, ogni 15 giorni le due donne fanno la spola tra Prato e Lugano. Questo weekend (e il prossimo, 22 e 23 giugno), esattamente a Massagno, sono in programma le giornate di shopping delle “Sister&Sister”. Prossimi eventi: a Firenze (28 giugno con la presentazione dei capi in un’abitazione privata in centro) e a Roma (7 luglio, Colosseo) dove la linea resterà per due mesi in uno spazio condiviso insieme ad artisti. Da Prato Simona controlla tutta la filiera: per la riproduzione sui tessuti le “Sisters” si avvalgono delle ditte pratesi “Universal Print” e “Ideal Publicity” mentre per la cucitura del capo finito si affidano alla Trap srl.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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