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Una valanga di ricorsi contro i vigili urbani

Una valanga di ricorsi contro i vigili urbani

MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo alle prese con la giungla dei ricorsi di fronte al Giudice di Pace. E se «l'85 per cento dei casi ci vede uscire vincitori – spiega l'assessore alla polizia...

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MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo alle prese con la giungla dei ricorsi di fronte al Giudice di Pace. E se «l'85 per cento dei casi ci vede uscire vincitori – spiega l'assessore alla polizia municipale Rossella De Masi – Nel restante 15 per cento può capitare di tutto».

Quello che capita è che il Comune sia costretto a pagare spese legali e qualche forma di risarcimento a chi fa ricorso. Sono i casi però, a fare la differenza. Alcuni sfiorano il surreale, anche se seguono a menadito il codice della strada. Qualche tempo fa, per esempio, era toccato ad un pensionato investito da una moto sulla Nuova Montalese essere risarcito dal Comune che tramite la municipale lo aveva multato, come da regolamento, perchè non aveva attraversato sulle strisce. Piccole cifre, in questo caso poco più di 400 euro, che una dopo l'altra vanno a gonfiare il capitolo del bilancio “Servizi generali: spese per liti, arbitraggi e consulenze”. In altri casi accade l'esatto contrario. Come è successo di recente ad una donna montemurlese che nel febbraio 2010 era finita contro un autobus che proveniva in senso opposto perché, secondo i rilievi della municipale, aveva preso la curva più larga del consentito sconfinando nell'altra corsia. La donna non ci ha pensato due volte e ha fatto ricorso. E il Giudice di Pace le ha dato ragione nonostante vi fosse anche un testimone a confermare quanto riportato dai rilievi della municipale. E cioè che la donna avesse “sconfinato” nell'altra corsia. Risultato: altri 237 euro che fuoriescono dalla casse comunali per il risarcimento delle spese legali. Insomma, quella dei ricorsi a Montemurlo sembra davvero una giungla.

«Su cui non si può fare niente – ammette l'assessore De Masi – Molto spesso siamo costretti ad assumere un avvocato per ricorsi su violazioni lampanti. E non sempre vinciamo». Come nell'ultimo caso, che risale all'aprile dello scorso anno. Quando cioè la polizia municipale ha multato un autocarro di un'azienda pistoiese che si occupa di rifiuti che per l'appunto sostava sul marciapiede. Insomma, anche in questo caso, di fronte alla multa, il multato non ci ha pensato due volte e ha fatto ricorso. Che il Giudice di pace ha accolto prontamente, annullando la multa emessa dalla municipale e costringendo pure il Comune a risarcire le spese legali. (a.p.)

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