Il dolore
Pratesità con gli occhi a mandorla
I Rioni in difficoltà nella preparazione della Palla Grossa, imprenditore cinese versa 750 euro
PRATO. Si scrive Palla Grossa e si legge pratesità. Un binomio quasi spontaneo, pensando all’antico gioco della tradizione che vuole riannodare i fili di una tradizione che mancava a Prato da trent’anni. Vai a dirlo però ai quattro Rioni (Azzurri, Gialli, Verdi e Rossi) che si stanno facendo in quattro per reperire gli sponsor minimi per vestire il calciante della palla grossa fuori dal campo di gioco. Spingi spingi sul tasto della pratesità ed ecco che ti spunta solo un imprenditore cinese (l'unico finora) pronto a sganciare un po’ di fondi per il Rione dei Verdi – San Marco, uno dei quattro appunto su cui è divisa la geografia del torneo della Palla Grossa e delle sue squadre.
Non tantissimi, si parla di 750 euro ma meglio di nulla visto che finora nessun pratese si è fatto avanti per sponsorizzare il rione in questione. La ricerca sembra essere difficoltosa anche in casa degli altri rioni (Gialli, Azzurri, Rossi) anche se a livello centrale, la macchina organizzativa che fa capo all’associazione Palla Grossa presieduta da Lorenzo Patriarchi, sta lavorando sodo per trovare una serie di grossi sponsor visto che l’evento, caldeggiato da questa amministrazione, dovrà essere tutto autofinanziato. Per il momento è stato venduto un migliaio di biglietti (costo dai 10 ai 15 euro per la tribuna) e 400 ne sono stati regalati alle scuole medie per sensibilizzare tra i ragazzi una tradizione antica tutta pratese. Che piace evidentemente anche a qualche cinese, tanto da convincerlo a sponsorizzare il torneo nostrano: si tratta di un imprenditore, titolare di un centro estetico del quartiere di Chinatown, fuori però dalle rotte del quartiere dei Verdi (vie Pistoiese e via Filzi così come San Paolo, rientrano nei “Rossi”). «Ognuno dei quattro Rioni – spiega Federico Berti, presidente dei Verdi San Marco e titolare di una ditta di impianti elettrici – dovrebbe trovare i suoi piccoli sponsor per raggiungere un budget proprio di circa 1.500-2.000 euro. Risorse che andranno a finanziare l’abbigliamento in “borghese” dei calcianti, dalla tutina alla felpa. dalle scarpe ai cappellini del rione di appartenenza. Ho chiesto un contributo a tanti negozi del centro storico, anche aziende importanti fuori dal distretto, ma ovunque ho trovato la stessa risposta: il momento è difficile, le spese extra devono essere limitate. Tra i miei clienti mi è capitato un giovane imprenditore cinese che aveva sentito parlare della Palla Grossa e ne era incuriosito. Inizialmente era a disposto a contribuire con 500 euro, gli ho chiesto di più e siamo arrivati a 750». Il misterioso sponsor con gli occhi a mandorla per ora chiede di rimanere top secret. Il fan cinese della Palla Grossa è stato una sorpresa anche per il presidente dei Verdi. «Mi appello ai pratesi a condividere di più lo spirito e farsi avanti sia come sponsor che come calcianti». Nella corsa allo sponsor, il Rione dei Verdi si è anche autofinanziato, facendo stampare 400 magliette unisex con il simbolo del Drago: sono in vendita a 10 euro l’una alla cartoleria “Scarabocchio” alla Querce e “Paperbook” di viale Vittorio Veneto.
Maria Lardara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
