La protesta
Ore in attesa per la mammografia rabbia di 70 donne
C’è chi aveva l’appuntamento alle 10,30 della mattina e alle 14 non avevano ancora fatto l’esame prenotato
VAIANO. Ore 10,30 appuntamento per la mammografia, ore 14 l’esame non era ancora stato fatto. Ieri mattina a Vaiano una settantina di donne ha atteso pazientemente di poter fare l’esame mammografico da tempo prenotato, ma la macchina già di prima mattina ha iniziato a funzionare a singhiozzo, per poi bloccarsi definitivamente verso le 14. Un vero e proprio calvario per numerose donne di tutte le età che hanno aspettato in piedi e digiune per diverse ore. «Sono arrivata alle 10,30 – spiega una signora – e mi è stato assegnato il numero 34, ma alle 13,30 non era ancora toccato il mio turno, la macchina si surriscalda e dopo due visite bisogna aspettare trenta minuti prima che riprenda».
A surriscaldarsi anche la rabbia delle pazienti. «Ho preso un permesso di lavoro – spiega una donna – non posso chiedere altre ore, così aspetterò qui con la speranza che la situazione si sblocchi». Alle 14 alcune erano tornate a casa sconsolate, le più temerarie sono rimaste, ma nel frattempo iniziavano ad arrivare gli appuntamenti del pomeriggio. Tecnicamente ogni quindici minuti sarebbe dovuta entrare una persona all’interno del camper posizionato nel cortile del presidio Asl di Vaiano; in un piccolo vano sul retro del mezzo sono stati ricavati due spogliatoi, che con il caldo di ieri erano decisamente impraticabili.
«Mi hanno chiamato – spiega una signora – e mi sono spogliata, ho aspetto per 20 minuti e poi mi è stato detto che la macchina si era nuovamente bloccata. Così mi sono rivestita, almeno aspetto all’ aria e non chiusa in pochi metri quadrati». A far andare su tutte le furie le pazienti, anche la notizia che lo stesso problema si era verificato la scorsa settimana a Carmignano. «Potevano cambiare l’attrezzatura – è stato il commento – almeno non aspettavamo inutilmente». Il servizio è stato appaltato dall’Asl di Prato ad Alliance Medical Group azienda romana specializzata nella cura diagnostica. «Come si ammalano le persone – ha spiegato Paolo Mastretta responsabile dell’azienda – è possibile che si gustino anche i macchinari, l’attrezzatura utilizzata a Carmignano è stata sostituita, probabilmente il caldo sta creando qualche problema». Eppure il servizio dovrebbe essere garantito con qualsiasi temperatura. «Già ci tocca usare un camper – commenta una paziente – per lo meno che sia efficiente». La segretaria di Alliance Medical Group pazientemente ha spiegato a tutte che avrebbero potuto ritornare i giorni successivi, anche senza appuntamento, visto che il camper sosterà a Vaiano ancora per qualche settimana. «Se torno domani – ha precisato una paziente – mi trovo a fare una coda infinita, visto che sono già stati fissati gli appuntamenti, non mi sembra una soluzione giusta. Anzi verrà creato un ingorgo maggiore». Tra le tante lamentele, alcune signore sono rimaste in piedi fino al tardo pomeriggio, anche la validità dell’esito; se la macchina non funziona, la risposta sarà corretta? Un dubbio che assale molte.
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