Sicurezza
«Un’associazione a misura di giovani»
Parola del ministro Passera su Confartigianato. E Giusti annuncia: «Ci ha dato garanzie anche per la cancellazione di Sistri»
PRATO. «Divulgare il più possibile tra i giovani quello che l’associazione è in grado di offrire loro come strumenti di sviluppo per le imprese e capacità di rispondere alle esigenze di chi vuole avviare un attività: non sempre da fuori si coglie appieno la grande potenzialità di quest’associazione, che può porsi l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per tutti i giovani imprenditori». E’ questo l’appello lanciato dal ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera parlando alla platea dei soci e dirigenti di Confartigianato all’assemblea annuale dell’associazione, che si è tenuta ieri a Roma. Lo ha riferito il presidente provinciale dell’associazione degli artigiani di viale Montegrappa Luca Giusti, il quale ha apprezzato le parole del ministro in merito al riconoscimento del valore delle piccole imprese nel trainare la crescita economica del paese. «Siamo molto soddisfatti del suo intervento – ha commentato Giusti – finalmente anche il Governo riconosce la straordinaria capacità delle imprese del manifatturiero di creare e mantenere occupazione. A maggior ragione chiediamo maggiore flessibilità in ingresso affinché agli imprenditori sia data la possibilità di assumere». Ma la novità più eclatante riguarda Il Sistri, vale a dire il sistema di controllo dello smaltimento dei rifiuti. «Il ministro ha accolto le istanze di Confartigianato circa una serie di adempimenti per la pratica di smaltimento dei rifiuti speciali, annunciando la sospensione del Sistri attraverso il prossimo decreto legge – ha spiegato il presidente – tuttavia, ha aggiunto che sarà necessario individuare soluzioni alternative». Nulla di fatto ancora riguardo al decreto sviluppo e alle risorse necessarie per attuarlo. «Non è stata data alcuna indicazione su quelli ch saranno gli interventi – ha riferito Giusti – ma è stato certamente positivo il fatto che da parte di un rappresentante del governo ci sia stato il riconoscimento di un’anomalia nel rapporto tra pubblica amministrazione e imprese: va detto però che la cifra che la pubblica amministrazione deve al sistema delle imprese è più alta di quella che è stata stimata (circa 60miliardi) in quanto riguarda non solo le aziende che hanno con gli enti un rapporto di lavoro diretto, ma tutto l’indotto». Infine una richiesta da parte delle aziende, che dopo l’iniezione di forza ricevuta in occasione dell’assemblea, chiedono alla politica e a tutti gli attori coinvolti nel processo di sviluppo di fare ciascuno la propria parte: «Sui temi che sono stati ampiamente discussi, ci auguriamo di vedere presto passare dalle parole ai fatti – ha aggiunto il presidente degli artigiani – affinché si possa concretizzare quanto promesso. Sul fronte della lotta all’evasione, che condividiamo – ha chiosato – chiediamo che lo stesso impegno sia messo nella lotte alla corruzione per una maggiore trasparenza sull’utilizzo delle risorse pubbliche». (ba.bu.)
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