Il Tirreno

Prato

Stop alla movida pratese Locale chiuso per 7 giorni

Il provvedimento è stato firmato dal questore Cerulo dopo l’aggressione di cui è stato vittima sabato notte un sedicenne davanti al “Tira Tardi”

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PRATO. Per una settimana non si tirerà più tardi al “Tira Tardi” di viale Borgovalsugana.

Ieri mattina il questore Filippo Cerulo ha firmato un provvedimento di sospensione temporanea dell’attività e subito dopo i poliziotti della divisione amministrativa l’hanno notificato ai titolari del locale aperto circa un anno fa davanti alla chiesa della Sacra famiglia. La sospensione avrà una validità di una settimana ed è scattata ieri sera a mezzanotte.

Il provvedimento arriva un paio di giorni l’aggressione di cui è stato vittima un sedicenne dopo una festa per la fine dell’anno scolastico. Sabato notte il ragazzo è stato aggredito da un gruppetto di coetanei e preso a bastonate. Secondo quanto riferito dai genitori di alcuni ragazzi, il gruppetto degli aggressori avrebbe attaccato briga coi giovani che avevano partecipato alla festa scolastica. Uno di loro avrebbe chiesto al sedicenne di dargli il suo cappello e al suo rifiuto lo avrebbe preso a bastonate. Il ragazzo è poi finito all’ospedale per accertamenti e i genitori sostengono che i ragazzi hanno dato precise indicazioni alla polizia su chi potessero essere gli aggressori, ma al momento non risulta che qualcuno sia stato denunciato.

Intanto però, come detto, è arrivato il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività per il “Tira Tardi”. Un provvedimento che non è conseguenza dei soli fatti di sabato notte, ma anche di un precedente. Lo scorso 8 maggio davanti al locale si è verificata una maxi-rissa con quattro feriti, sempre per futili motivi. E poi si è formato un comitato di residenti (vedi articolo a fianco) che da qualche tempo si lamenta per gli schiamazzi notturni e chiede provvedimenti alle autorità.

Nel firmare l’ordinanza, il questore Cerulo ha comunque usato la mano leggera, limitandosi a una sospensione di 7 giorni, quando in altri casi lo stop è stato anche di due settimane. Il provvedimento, spiega la Questura in una nota, è arrivato «a seguito di recenti gravi episodi rilevanti per l’ordine e la sicurezza pubblica della zona immediatamente attigua al citato locale, rappresentati anche mediate un esposto formalizzato dai residenti».

Lo stop di una settimana è stato deciso ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Le conseguenze della “movida” notturna non fanno discutere solo a Prato. Nei giorni scorsi a Firenze un giudice ha imposto la chiusura alle 22 di sei locali tra i più frequentati della zona di Santa Croce, innescando la ribellione dei commercianti e una sorta di patto tra questi ultimi e il Comune di Firenze, combattuto tra la tutela dei diritti dei residenti e quella di chi vuole divertirsi la sera.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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